DENTRO LA CRONACA – Mentre si celebrano i funerali del papà di Maria Liguori, i carabinieri indagano sulla vita di Formicola. Sgarro ai clan o matrice personale dietro all’esecuzione di San Giorgio a Cremano in cui ha perso la vita il meccanico

Mentre si celebra la cerimonia funebre di Enzo Liguori, il papà di Maria cronista de Il Mattino finito nel fuoco di camorra che voleva morto Luigi Formicola, ancora senza volto e senza nome i due killer, che hanno agito viaggiando su una potente moto (non è stata ancora ritrovata) e che viaggiavano con il volto coperto da caschi integrali. Da dove venivano? E da chi hanno ricevuto l’ordine di freddare Formicola?

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PER NON DIMENTICARE – Incontri e dirette radio per non dimenticare Giancarlo Siani: le iniziative di www.radiosiani.it da e per Ercolano (e non solo)

Giancarlo rivisto dal writer Raffo, sui muri dell'hinterland

ERCOLANO – Un incontro con i ragazzi e un albero d’ulivo per ricordare Giancarlo Siani, giovane pubblicista napoletano ucciso dalla camorra. Il 23 settembre 1985, quattro giorno dopo aver compiuto 26 anni, Giancarlo fu ucciso sotto casa, all’interno della propria Mehari. La sua condanna a morte fu decretata con la pubblicazione dell’articolo del 10 giugno 1985, in cui venivano raccontate le modalità con le quali i carabinieri erano riusciti ad arrestare Valentino Gionta, boss di Torre Annunziata.

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L’OMICIDO DELLA CAPITALE – Omicidio Gallo: fermato un uomo dalla polizia, avrebbe ammazzato lui ‘o luong

È stato fermato nella notte dalla polizia di stato un uomo, sospettato di essere l’autore dell’omicidio di Carmine Gallo, avvenuto domenica in via Bistagno in zona Montespaccato.

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ON THE ROAD – Ecco la Web Tv per chi vive la strada, da un’idea del fotoreporter Salvatore Sparavigna, il sogno diventa realtà

Si terrà sabato 12 giugno, alle ore 11.30, presso la Comunità “La Tenda” in via Sanità, 95-96 a Napoli la conferenza stampa di presentazione de “La mia strada Web tv” (www.lamiastrada.tv) , la Web tv sociale creata per dare voce ai protagonisti della strada che quotidianamente vivono il disagio di non avere una casa, che sono ospiti dei dormitori e delle mense dei poveri, ma anche a chi denuncia il racket e a chi combatte le ingiustizie.

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DALLA PARTE DEGLI ULTIMI – Il Vescovo di Nola Beniamino Depalma presenta gli interventi della Caritas Diocesana

Presentazione degli interventi della Caritas diocesana per garantire assistenza sanitaria agli indigenti del territorio-  Il vescovo, mons. Beniamino Depalma: «I nuovi poveri rinunciano a curarsi, ci appelliamo alla sensibilità dei medici» Sabato 5 giugno, alle ore 11, presso il Salone dei Medaglioni del palazzo vescovile di Nola, la Caritas della diocesi di Nola presenterà il programma socio sanitario a tutela delle fasce deboli.

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L’ARRESTO ECCELLENTE – Presa la primula rossa dei “valentini”. La polizia arresta a pochi metri da Fiumicino il boss Michele Chierchia

TORRE ANNUNZIATA –  Era ricercato da oltre due anni, Michele Chierchia, boss di primo piano della camorra di Torre Annunziata trasferitosi stabilmente in Toscana. La sua latitanza è finita ieri mattina, a pochi metri dall’aeroporto di Fiumicino, catturato dagli agenti della squadra mobile di Firenze e Lucca. Contro di lui due ordinanze di custodia cautelare in carcere. La prima firmata dai magistrati di Lucca per spaccio di droga, la seconda, sempre per traffico di sostanze stupefacenti, emessa dalle toghe di Napoli nell’ambito del blitz «Altamarea», la maxioperazione che portò in cella la cupola del clan Gionta. L’uomo viveva da qualche tempo a Viareggio, anche se aveva conservato la sua residenza a Torre Annunziata. Ed anche in Toscana, secondo gli investigatori, aveva iniziato a coltivare i suoi affari illeciti, quasi sempre legati al business della droga.

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SCACCO AI VALENTINI – Tre generazioni alla sbarra: lo scacco della magistratura alla cosca di valentino Gionta e Gemma Donnarumma

TORRE ANNUNZIATA – Oltre cinque secoli per boss, gregari, killer e narcotrafficanti del potente cartello dei Gionta di Torre Annunziata. Alta Marea, chieste oltre cento condanne. Tre generazioni alla sbarra, dai coniugi Valentino Gionta e Gemma Donnarumma, ai figli, e ai figli dei figli. Tutti imputati.

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