LA FESTA DELLA LEGLITA’ – Tutti in piazza Pugliano contro le illegalità, con Ercolano Libera, il Forum dei Giovani e Radio Siani

ERCOLANO – Legalità. Un parola, un concetto che ad Ercolano ha latitato per molti anni. Nelle parole, nei fatti, nella sostanza. Da qualche anno si è tornata a respirare legalità. Soprattutto grazie all’impegno della società civile e delle forze dell’ordine. Al fine di dare spazio a questo operato si terrà la festa della legalità. La prima in assoluto in questa città. La manifestazione si terrà il prossimo 19 dicembre alle ore 10.

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CONTRO LA CAMORRA – A Ercolano i commercianti denunciano il racket e si costituiscono parte civile contro i clan Ascione-Papale e Birra-Iacomino

ERCOLANO  – Ventitré commercianti vittime di estorsioni si sono costituiti parte civile nell’udienza preliminare, che si svolge davanti al gup Marcella Suma (che ha accettato la «costituzione»), nella quale sono imputati 41 presunti affiliati alle cosche ercolanesi Iacomino-Birra e Ascione-Papale. Analoga richiesta è stata avanzata dal Comune di Ercolano e dalle associazioni Sos impresa ed Ercolano per la legalità.  

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PER NON DIMENTICARE – Incontri e dirette radio per non dimenticare Giancarlo Siani: le iniziative di www.radiosiani.it da e per Ercolano (e non solo)

Giancarlo rivisto dal writer Raffo, sui muri dell'hinterland

ERCOLANO – Un incontro con i ragazzi e un albero d’ulivo per ricordare Giancarlo Siani, giovane pubblicista napoletano ucciso dalla camorra. Il 23 settembre 1985, quattro giorno dopo aver compiuto 26 anni, Giancarlo fu ucciso sotto casa, all’interno della propria Mehari. La sua condanna a morte fu decretata con la pubblicazione dell’articolo del 10 giugno 1985, in cui venivano raccontate le modalità con le quali i carabinieri erano riusciti ad arrestare Valentino Gionta, boss di Torre Annunziata.

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SCACCO AL BOSS – Arrestato ad Amburgo Salvatore Rinaldi, era ricercato per le estorsioni a Silvana Fucito

Hanno arrestato il boss Rinaldi, il capoclan che strinse nella morsa del racket l’imprenditrice anticamorra Silvana Fucito (nella foto sopra). Un latitante, Salvatore Rinaldi, 47 anni, esponente dell’omonimo clan del quartiere di San Giovanni a Teduccio, è stato arrestato ad Amburgo nel corso di un’operazione della squadra mobile di Napoli, dei carabinieri del R.o.n.o e dell’Interpol.

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LA CAMORRA NEL PALAZZO – Decimati i Sarno, tra gli arrestati anche Achille De Simone. A casa della moglie del boss gli incontri per organizzare le estorsioni, chiedendo la “segnalazione” dell’associazione antiracket

CERCOLA  – Voleva candidarsi alle Regionali, è finito in galera. Un consigliere comunale di Napoli, Achille De Simone, residente a Cercola, è coinvolto nell’operazione condotta stamane dai carabinieri contro uomini del clan Sarno che avevano organizzato una serie di estorsioni a tappeto ai danni di imprenditori della provincia di Napoli. Blitz che ha portato all’emissione di 19 ordinanze di custodia cautelare in carcere firmate dal pm D’Onofrio.

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LA NUOVA CAMORRA – Il clan Iacomino-Birra utilizzava i ragazzini per le tangenti. Arrestati in 6, decimato il clan che si oppone agli Ascione-Papale. Per la morte del neomelodico ucciso come un boss, si scarta lo scambio di persona e si indaga sulla vita privata dell’uomo

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ERCOLANO – Mentre è ancora avvolta dal mistero la morte di Salvatore Barbaro, 29 anni, incensurato ucciso a colpi di pistola a Ercolano  in via Mare, sembra chiara come funzionava l’organizzazione del clan con l’arresto dei boss e gli affari illeciti in mano ad un gruppo “di giovani, ex cani sciolti, che vogliono prendersi il potere”. C´erano anche ragazzini di 12 e 13 anni tra gli emissari utilizzati dal clan per far giungere le richieste estorsive alle vittime del racket. E´ uno degli elementi emersi dalle indagini che hanno portato all´arresto di sei pregiudicati della cosca Iacomino-Birra, accusati di associazione camorristica e dell´attentato dinamitardo verificatosi il 10 novembre scorso nei confronti di un panettiere.

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CONTRO LE CAMORRE – A Scampia nasce la Fabbrica dei Pizzini, per annotarsi la vita, guardando a quella delle vittime delle mafie

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C’è scrittura e scrittura. Ci sono pizzini e pizzini. La fabbrica dei pizzini a Scampia è un progetto nato dalla collaborazione di Vodisca e dell’editore siciliano Salvatore Coppola. Attualmente la fabbrica ha già pubblicato 5 pizzini della legalità campani dedicati alla memoria di Antonio Landieri, Giancarlo Siani, Don Diana, Felice Pignataro e Raffaele Pastore.

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