CONTRO LA CAMORRA – A Ercolano il Festival del Cinema indipendente: attori, magistrati, studenti e giornalisti contro le camorre ricordando Francesco Iovino e Giancarlo Siani

ERCOLANO – Il festival del Cinema dei Diritti Umani giunto alla sua 3° Edizione approda anche quest’anno ad Ercolano con un’intera giornata caratterizzata da incontri, dibattiti e proiezioni nelle scuole. L’intento espresso dalla rete cittadina di associazioni composta dalla Polisportiva UISP Ercolano, dall’Istituto Tilgher, dall’Associazione “A Fronte Alta” e da Radio Siani è espresso nel titolo della giornata: “Diritti e Democrazia”, un binomio inscindibile del nostro tempo travagliato, specchio della crisi morale e civile che sembra non trovare argini di contenimento e possibili vie d’uscita. 

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HA UN VOLTO – Michele Zagaria superboss latitante dei Casalesi ha un nuovo volto, diramato l’identikit

Un nuovo identikit del superlatitante dei Casalesi Michele Zagaria e’ stato diffuso oggi dalla polizia scientifica di Napoli, su disposizione dei pm della Dda Raffaello Falcone e Catello Maresca. L’immagine e’ stata realizzata sulla base delle testimonianze di alcuni collaboratori di giustizia che lo hanno incontrato di recente.

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LE ACCUSE E LE SMENTITE – Anche il bomber di San Giovanni a Teduccio, Marco Borriello tra i detrattori dei Roberto Saviano: ma poi ritratta e chiede scusa

L’attaccante del Milan, Marco Borriello, corregge il suo pensiero, espresso in un’intervista al mensile GQ, sul lavoro di Roberto Saviano e si dice “fortemente rammaricato” per le frasi usate sull’attività del giornalista, esprimendogli il suo “sostegno”. “Sono fortemente rammaricato per come mi sono espresso nei confronti di Roberto Saviano e del suo lavoro di giornalismo d’inchiesta – scrive Borriello in una dichiarazione all’ANSA -. La mia impulsività nell’esprimermi può aver dato adito a un’interpretazione sbagliata del mio pensiero. Da napoletano che vive lontano dalla sua città sono stanco di sentir parlare sempre di Napoli e dei suoi cittadini nei soliti termini di malaffare, corruzione e camorra”. “Riflettendo – conclude l’attaccante napoletano – mi sono reso conto che il problema è più grande di me e che determinati argomenti vanno trattati con più cautela e attenzione. Vorrei quindi dare il mio sostegno a Saviano e a tutti coloro che convivono quotidianamente con questa difficile realtà”.

L’Ora Vesuviana on-line

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TERRITORIO MALATO – Operazione “terra mia” e i contadini nelle loro terre seppellivano le scorie tossiche della camorra

Come nel film che racconta il romanzo di Roberto Saviano “Gomorra”:  pagavano gli agricoltori, scavavano enormi buche nei loro terreni e vi seppellivano rifiuti altamente tossici.

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L’INTERVENTO “Siamo tutti camorristi”, sopra i tetti per protestare, nella terra del sangue, della munnezza e dei politici corrotti. Per non dimenticare don Peppino Diana, semplicemente sacerdote

don peppino diana

Le affermazioni dell’Onorevole Gaetano Pecorella, Presidente della Commissione Giustizia del Parlamento, rese al giornalista Nello Trocchia del sito-rivista “Articolo 21”, su don Peppino Diana hanno suscitato scalpore e scandalo.

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DON PEPPINO DIANA – E’ scontro tra Roberto Saviano e l’avvocato difensore del boss Nunzio Di Falco, condannato per l’omicidio del prete coraggio

così titolava un giornale denunciato per "estorsione a mezzo stampa"

così titolava un giornale denunciato per "estorsione a mezzo stampa"

È scontro tra Roberto Saviano e Gaetano Pecorella (Pdl), difensore di Nunzio Di Falco, boss della camorra condannato per la morte di don Peppino Diana, il sacerdote anticamorra ucciso in chiesa il 19 marzo del 1994 a Casal di Principe, «regno» dei casalesi.

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SCACCO A GOMORRA – Arrestato il boss Raffaele Diana: nel suo Bunker leggeva il Vangelo e pregava Padre Pio

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CASERTA – Il boss latitante della camorra Raffaele Diana, 56 anni, è stato arrestato dalla polizia. L’arresto è avvenuto nel pomeriggio a Casal di Principe (Caserta). Diana, uno dei capi dei casalesi, era ricercato dal 2004 per associazione di tipo mafioso e omicidio ed era incluso nell’elenco dei trenta latitanti più pericolosi.

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