PARTONO I SALDI – Napoli in pole position, da domani in tutta la Provincia è corsa ai saldi d’inverno, controllando bene a non farsi fregare

Partono ufficialmente oggi. Napoletani ai nastri di partenza per i saldi. La città partenopea è infatti in pole position per la vendita al ribasso in Italia: il 2 gennaio primo giorno di svendite nei negozi, da via Roma al Vomero. Da domani invece i saldi si sposteranno in Provincia.

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LA POLITICA E LA CULTURA – Dopo le polemiche, finalmente le nomine al Teatro Trianon Viviani di Frocella

Dopo le polemiche, le nomine. L’assemblea dei soci del teatro pubblico Trianon Viviani ha nominato oggi il nuovo consiglio di amministrazione.  La Regione, socio di maggioranza, ha designato quale presidente il dott. Luigi Maria Rocca, dottore commercialista, e quale membro componente del consiglio il prof. Antonio Coviello, docente alla facolta’ di Economia alla Seconda universita’ di Napoli. La Provincia, socio di minoranza, ha nominato come proprio rappresentante il dott. Luigi Rispoli, presidente del consiglio provinciale.

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LA CRISI DELLA SANITA’ – La serrata dei centri privati, tutti chiusi tranne i servizi di dialisi

Tutti chiusi, tranne i centri di dialisi: il 9 e il 10 dicembre la sanita’ privata mette in atto la protesta con la serrata dei centri e la sospensione dei servizi agli utenti. Gli operatori dei centri convenzionati si rivolgono direttamente alla Regione ”prima che sia troppo tardi perche’ sono a rischio la salute dei cittadini e i posti di lavoro”. La serrata e’, spiegano, ”un atto che si rende necessario”, perche’ non si e’ piu’ in grado di pagare i creditori ne’  i dipendenti a causa del ritardo nei pagamenti da parte della Regione Campania.

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L’EMERGENZA MUNNEZZA – I Rifiuti di Napoli e della Campania in Puglia. Nichi Vendola: “Responsabilità e senso civico per soccorrere i connazionali”

”Avrei potuto far prevalere la logica del cinismo e innalzare le barricate contro i rifiuti campani solo per averne un vantaggio sui miei avversari politici. Ma, di fronte alle notizie di bambini ricoverati per problemi sanitari connessi alla presenza dei rifiuti per strada a Napoli, non c’e’ alcuna logica possibile se non quella di correre in soccorso dei nostri connazionali per garantire loro ogni utile supporto”.

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EMERGENZA SANITA’ – Tagliati i fondi per 50 bambini ammalati di Aids

C’è da vergognarsi. Cinquanta bambini ammalati di Aids sono senza assistenza in seguito alla scadenza del contratto del medico ‘precario’ che si occupava di loro al Policlinico di Napoli. E’ quanto scrive il quotidiano Il Mattino. Dopo la sospensione delle attivita’ di day hospital e degli interventi domiciliari, l’unica possibilita’ che resta per poter continuare le cure e’ quello del ricovero d’urgenza.

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IL PREMIER E LA MUNNEZZA – Berlusconi ad Acerra con Bertolaso e Stefano Caldoro: “Un altro inceneritore e giuro: via i rifiuti in tre giorni”

ACERRA – «Fra tre giorni a Napoli non ci saranno più rifiuti». Lo ha detto il presidente del consiglio, Silvio Berlusconi, nel corso della conferenza stampa tenuta dopo aver visitato il termovalorizzatore di Acerra. «Questa mattina – ha aggiunto – abbiamo fatto un buon lavoro e posso dirvi che fra tre giorni le 2.500 tonnellate di rifiuti che esistevano a Napoli quando ci siamo presi la responsabilità come governo di intervenire, non ci saranno più».

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SULLA QUESTIONE FIAT – Il consigliere regionale de la Destra Carlo Aveta, bacchetta la Fiat: “Devono stare dalla parte della gente, senza gli aiuti del Governo e quindi dei contribuenti, la Fiat avrebbe chiuso

“La Fiat dovrebbe ringraziare l’Italia”. E’ quanto afferma il consigliere regionale de ‘La Destra’ Carlo Aveta in merito alle dichiarazioni dell’amministratore delegato del Lingotto Sergio Marchionne. “L’azienda torinese dovrebbe mostrare lo stesso senso di responsabilità che hanno avuto gli operai Fiat di Pomigliano d’Arco. Marchionne parla che senza l’Italia la Fiat farebbe di più, ma dimentica che se la Fiat negli anni è diventata una multinazionale lo deve esclusivamente agli aiuti ricevuti con i fondi pubblici”. “Senza questi fondi – sottolinea Aveta – l’azienda sarebbe già fallita. Gli utili, poi, dei quali Marchionne si vanta sono stati sempre divisi tra i soci, mentre il riparto delle perdite, tra debiti e cassa integrazione, ha gravato interamente sulla collettività. E’ fondamentale, in questo senso, che dopo la deroga al contratto nazionale firmata per lo stabilimento di Pomigliano, la Fiat pensi anche ad una ripartizione degli utili tra i dipendenti dell’azienda, in modo da far partecipare anche i lavoratori alla gestione della stessa.

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