ARRESTATO IL NIPOTE DEL PADRINO – Sabato Alfieri si nascondeva nelle campagne di Piazzolla di Nola (l’ex regno della cosca). E’ accusato di ricettazione e reati contro il patrimonio

PIAZZOLLA DI NOLA – Non era un a primula rossa, ma con quel cognome, nonostante lo zio sia stato a capo per anni della Nuova Famiglia, l’organizzazione criminale che ebbe il coraggio di sfidare la Nco di Raffaele Cutolo, faceva ancora paura. È finito in manette Sabato Alfieri il nipote di Carmine ‘o ntufato, oggi collaboratore di giustizia. Sabato Alfieri, 43 anni, è stato arrestato dalla Polizia in un capannone di Piazzolla di Nola dove si era nascosto da qualche giorno. L’uomo è destinatario di un ordine di esecuzione emesso dalla Procura della Repubblica presso il Tribunale di Cremona dello scorso 12 maggio, deve scontare quattro anni e 7 mesi di reclusione per un cumulo di pena, i crimini commessi sono ricettazione e reati contro il patrimonio.   Continua a leggere

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CAMORRA MEDIATICA- Su Facebook ricompare ‘o prufessore, per fare le “nuove affiliazioni”

OTTAVIANO  – Sui social network si elogia la camorra e si chiedono “affiliati”. Su Facebook fa la sua comparsa il gruppo «Il professore di vesuviano, il camorrista» e conta già 256 iscritti.

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ACQUA E’ VITA – In Africa c’è un pezzo di legalità vesuviana dedicata a Mimmo Beneventano. L’unica nota dolente: il Comune di Portici non ha mai versato il contributo all’Amref

Un pezzo di vesuviano in Africa. E forse il vesuviano migliore, quello che lotta e si ribella, quello che dice no alla criminalità organizzata e che urla forte e chiaro che senza legalità non c’è sviluppo, non c’è futuro. In Kenya, nella regione del Kitui da pochi giorni è stato inaugurato il pozzo che porta il nome di Mimmo Beneventano, medico e consigliere comunale ottavianese assassinato dalla Camorra di Raffale Cutolo negli anni ottanta.

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SCACCO ALLA CAMORRA – Arrestato nell’avellinese il bos reggente del clan Fabbrocino. Domenico Cesarano era evaso un mese fa

Si nascondeva a Lacedonia, in provincia di Avellino, Domenico Cesarano, 54 anni, detto ´Mimi´ O´ pezzarò, considerato il capo zona dell´area compresa tra Palma Campania e San Gennaro Vesuviano del clan camorristico Fabbrocino.

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VESUVIO COLUMBIANO – Sgominata una holding dedita al traffico i8nternazionale di droga e smantellati diversi clan di camorra. In arresto anche uno psichiatra le cui perizie hanno permesso al capoclan di farla franca

Il prof. Adolfo Ferraro, ex direttore dell'ospedale psichiatrico di Aversa

Dalla Provincia al “grande impero” passando per le rotte illegali di droga, camorra e armi. Un sequestro di droga degno dei cartelli colombiani.  Ottocento chili passati dalle mani dei potenti narcos vesuviani (i Gallo e i Limelli-Vangone di Torre Annunziata) a quelli dei carabinieri e delle fiamme gialle. Ma non solo sequestri di coca e hashish.

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PAESE CHE VAI CAMORRA CHE TROVI – La mappa dei clan, Comune per Comune, tra vecchie e nuove alleanze

Ha scritto col sangue la propria storia, marcando e rimarcando i confini a suon di piombo. Ma questi 131 chilometri quadrati di terra fertilizzata dalla lava e dall’odio tra i clan un solo “signore” non l’hanno mai avuto. ecco, comune per comune, la camorra che trovi.

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STORIE MALEDETTE – Don Giuseppe Romano, il confessore della famiglia Cutolo, trucidato come un boss. Il mistero della morte

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OTTAVIANO – Ci sta un pezzo di cronaca nera che diventa mistero. Era una domenica il 6 gennaio 1986, l’Epifania. Don Giuseppe Romano, parroco della piccola chiesa di San Giorgio a Somma Vesuviana, come ogni domenica, era pronto a celebrare la prima funzione della giornata. Uscì da casa e iniziò a percorrere i pochi metri che lo separavano dalla sua vettura. Non si accorse dei due uomini che lo seguivano. La pioggia di fuoco lo investì appena aprì lo sportello della sua Golf.

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