NAPOLI-CARTAGENA – Accordo silgato tra il capoluogo partenopeo e il sindaco columbiano Judith Pinedo Florez

Firmata l’Intesa per l’instaurazione di relazioni amichevoli di scambio” tra Napoli e Cartagena de Indias: nel corso di una cerimonia presso la sede della Alcadia di Cartagena, il sindaco della città colombiana, Judith Pinedo Florez, e il presidente del Consiglio comunale di Napoli, Leonardo Impegno, hanno ufficializzato la cooperazione. 

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LA PULCE, LA TOSSE E LA COLLA ALLA POLTRONA – Bassolino, nonostante tutto non si dimette e cerca l’unità del partito. Leonardo Impegno: “Ammetta le sue colpe e non nasconda gli errori sotto il tappeto”

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NAPOLI – Nonostante tutto, non si dimette e se accusa senze mezze misure Dario Franceschini di essere “una pulce con la tosse”, ci consenta: le sue pulci Bassolino non le cita nemmeno. “Mi auguro che dal congresso del Pd e dalle primarie esca un partito più unito e anche capace di avere più reciproco ascolto e rispetto al suo interno”.

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LA RISCOSSA DEI BASSOLINIANI – Arriva Bersani ed elogia Bassolino. Anche la sindaca Iervolino appoggia l’ex ministro, ringrazia Dio e non decide di andare in pensione

 

l'abbraccio tra gli ex ministro

l'abbraccio tra gli ex ministro

 

NAPOLI – «Il rinnovamento? Non vorrei interpretarlo per simboli, cioè prendere un giovane e farne un simbolo. La mia idea è quella dell’unità del centrosinistra e del rispetto per tutti quelli che ci hanno portato fin qui, dell’aiuto di tutti per far girare la ruota del rinnovamento».

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DUE DOMANDE A BASSOLINO – I vertici del Pd non lo vogliono e l’accusano di aver favorito le sconfitte, ma Tonino non si dimette nè dalla Regione (quella sommersa dai rifiuti) nè dal partito

un Bassolino giovane, quando poteva ancora scendere in piazza osannato dal popolo

un Bassolino giovane, quando poteva ancora scendere in piazza osannato dal popolo

Dovrebbe star zitto e parla. Dovrebbe accettare di farsi processare e invece no. Dovrebbe ringraziare il padreterno perché siede ancora in Regione (ad elargire consulenza milionarie fino al 2012, nonostante il suo mandato scada nel 2010) e invece, bacchetta il segretario nazionale del suo stesso partito, il Pd. In odore di domande, ormai famose sui giornali (da non censurare come ha fatto il cav. Silvio Berlusconi che ha querelato Repubblica e altri giornali) ne sottoponiamo una, anzi no, due al Governatore della Regione Campania Antonio Bassolino.

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IL PD E IL DOPO BASSOLINO – Franceschini a Napoli: “Con Bassolino è stato l’inverno, bisogna lavorare per la primavera del partito”. E il segretario boccia la candidatura del Governatore a Sindaco di Napoli

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Prima Napoli, poi Castellammare di Stabia e infine Benevento. Il segretario pd Dario Franceschini arriva oggi per il suo primo tour campano: un percorso non facile, a giudicare dai sondaggi fatti trapelare negli ultimi giorni che danno per vincente, in questa regione, la mozione Bersani.

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CASA BASSOLINO – Il Governatore parla di pregiudizi e dell’esigenza di un Partito del Sud, intanto dopo monnezzopoli, il crack della sanità in Campania e la disfatta del Pd resta al suo posto. E rilancia la candidatura (sua) a sindaco di Napoli

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Ci sono le notizie, è vero e poi ci sono i pregiudizi. Di notizie e di pregiudizi parla il governatore della Campania Antonio Bassolino nel suo blog (www.antoniobassolino.it seguitissimo e criticatissimo) in merito alla chiusura (e poi riapertura) della Grotta azzurra a Capri per un presunto (poi smentito) inquinamento dello specchio d’acqua ormai internazionale, Bassolino entra nel merito.

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ADDIO MAURIZIO – Senza retorica, nel ricordo di Maurizio Valenzi, tutte le speranze di una città “sepolta”. Oggi la visita privata a Lucia, Marco e Libera, la nipote dell’unico sindaco “comunista” di Napoli

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Non è stato un funerale in senso classico quello di Maurizio Valenzi, piuttosto un’assemblea in cui le varie anime della città, borghesia e popolo, si sono saldate in un unico grande abbraccio all’indimenticato sindaco comunista, morto l’altro ieri a 99 anni, primo cittadino a Napoli dal 1975 al 1983. Una cerimonia laica e sobria, in cui la retorica ha fatto posto al ricordo commosso degli amici.

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