LA CRISI NEL PDL – Anche in Campania c’è chi è pronto a lasciare e chi ad abbandonare. La rivolta degli ex colonnelli di Gianfranco Fini

Gianfranco Fini non abbandona il Pdl ma avverte: «La fase del 70 a 30 è finita. Mi auguro che Berlusconi accetti che esista un dissenso interno nel Pdl». Davanti a 52 parlamentari ex An riuniti nella Sala Tatarella della Camera, il co-fondatore del Pdl aggiunge: «Ora si apre una nuova fase e chi avrà più filo da tessere, tessera…», parole che sanciscono di fatto la nascita della sua corrente dentro il partito del premier. Settantacinque ex An firmano però un documento contro il presidente della Camera. Nel tardo pomeriggio vertice tra Pdl e Lega a Palazzo Grazioli nel quale l’iniziativa di Fini viene definita «senza senso». E il premier dichiara che se Fini fa una corrente, allora dovrà adeguarsi alle decisioni della maggioranza.
«Un leader c’è ed è Berlusconi, che ha vinto le elezioni – ha detto Fini – Ma il Pdl che contributo ha dato? Che risultati ha avuto? Io voglio rafforzare il partito, non certo indebolirlo». Per farlo oggi la terza carica dello Stato si mette a capo di una minoranza e rivendica il suo posto «in un Pdl libero, che non sia il partito del Predellino, dove tutti devono essere d’accordo e dire che ogni cosa va bene.

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FASE DUE – Da domani parte la seconda fase per la regolarizzazione di colf e badanti

colf_badanti

Scatta la fase due per la procedura di regolarizzazione di colf e badanti: dal primo settembre sara’ possibile presentare le domande. Il 21 agosto era scattato il termine per il versamento del contributo forfait di 500 euro, necessario per avviare la procedura. Da martedi’ e fino a fine mese tocca alle domande di emersione vere e proprie che si possono fare anche on line. Le informazioni per l’iter sono disponibili sul sito del ministero dell’Interno che prevede mezzo milione di domande.

l’Ora Vesuviana on-line

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CASA BASSOLINO – Il Governatore parla di pregiudizi e dell’esigenza di un Partito del Sud, intanto dopo monnezzopoli, il crack della sanità in Campania e la disfatta del Pd resta al suo posto. E rilancia la candidatura (sua) a sindaco di Napoli

bassolino

Ci sono le notizie, è vero e poi ci sono i pregiudizi. Di notizie e di pregiudizi parla il governatore della Campania Antonio Bassolino nel suo blog (www.antoniobassolino.it seguitissimo e criticatissimo) in merito alla chiusura (e poi riapertura) della Grotta azzurra a Capri per un presunto (poi smentito) inquinamento dello specchio d’acqua ormai internazionale, Bassolino entra nel merito.

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VESUVIANO MULTIETNICO – Un intervento sulla materia dell’interazione sociale da parte di Polis Democratica

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SOMMA VESUVIANA – Non solo Milano, ma anche Roma, Napoli, l’intero paese è ormai già multietnico: non c’è futuro pacifico senza solidarietà tra i popoli! Il punto nodale della questione è favorire l’incontro e lo scambio tra le diverse culture, perché non rimangano estranee l’una all’altra; inoltre va riconosciuto l’apporto che tanti immigrati danno alla vita delle nostre città e delle nostre famiglie.

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ELEZIONI EUROPEE – Tra vincitori e vinti: tutti i dati comune per comune sotto il Vesuvio

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Lontano dal 40-45% nel quale aveva sperato, il premier ad Arcore ha seguito il voto sorpreso e deluso. Per il Pd invece «gli italiani hanno capito e reagito» e Di Pietro fa sapere che l’Idv non sarà più l’opposizione, ma l’alternativa a Berlusconi. La Lega esulta e Casini si dice soddisfatto: siamo stati premiati.

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CRISI FIAT – Il viaggio degli operai al Lingotto: tra scontri, le solite promesse dei politici e la crisi che aumenta

fiat

Dal mondo politico e sindacale arriva un unanime condanna dell´aggressione dei Cobas al leader della Fiom, Gianni Rinaldini e della contestazione al numero uno della Fim, Giuseppe Farina. La manifestazione di Torino tiene banco, ma l’attenzione rimane alta su tutta la vicenda Fiat. Continua a leggere

ACCORDI E DISACCORDI – La volontà di Nicolais di restare (ma dove) e la debacle del Centro Sinistra. Il Velino da i voti e fa sondaggi

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Negli ambienti della politica campana, circola un sondaggio – realizzato circa tre settimane fa – sulle elezioni provinciali di Napoli. Secondo le intenzioni di voto dei soggetti interpellati da un istituto nazionale – che l’agenzia «Il Velino Campania» ha avuto modo di visionare in queste ore – il centrodestra sfiora il 50 % escludendo l’Mpa (1%) e altre liste civiche di area (2%); l’Udc si attesta intorno al 4%, Italia dei Valori vicino al 6% mentre la débacle ci sarebbe per il centrosinistra: il Pd si fermerebbe al 24 (scendendo di sei punti rispetto alle politiche 2008) e i partiti della sinistra (Prc, Sd, Pdci e Verdi) raggiungerebbero il 6%.

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