SCACCO AL CLAN – Arrestati i protagonisti della faida del Rione Sanità.

Scacco al clan Misso, consesso criminale della Sanità ritenuto dagli inquirenti ormai in via estinzione. Ventuno persone sono state arrestate su richiesta della Direzione distrettuale antimafia napoletana. Gli arrestati, presunti affiliati al clan camorristico sono ritenuti a vario titolo responsabili di omicidi, tentati omicidi e di detenzione e porto illegali di armi da fuoco aggravati dal metodo mafioso.

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LE RIVELAZIONI DEL PENTITO – Peppe Misso (‘o nasone) il boss del rione Sanità avrebbe garantito la pax tra i clan per la “quiete” pubblica in arrivo di grossi appalti e partite di droga. L’ex ras che dichiarò guerra all’Alleanza di Secondigliano, smentisce tutto

Tra i “Leoni di marmo” che presidiano il Duomo di Napoli è cresciuto è da lì ha iniziato la sua carriera criminale. Da “semplice” rapinatore, fino a scalare il gotha del “sistema” camorra. Oggi alcune dichiarazioni di pentiti (secondo la magistratura, più che attendibili) al boss del rione Sanità Giuseppe Misso fu chiesto di mettere fine alla guerra tra i clan in quanto “c’era la necessità che nella città di Napoli non ci fossero scontri diretti tra le organizzazioni camorristiche o faide eclatanti perché c’erano in corso procedure per opere pubbliche importanti” e “soprattutto le istituzioni non dovevano essere ‘insidate'”.

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SCACCO AI CLAN – Decimato il clan Lo Russo: ha fatto aprte del gotha della camorra. Sequestrate auto di lusso e azioni in diverse banche del Sud Italia

I carabinieri del Nucleo Investigativo di Napoli hanno arrestato 17 persone ritenute affiliate al clan camorristico dei Lo Russo, operante in diversi quartieri del capoluogo campano. Sono destinatari di ordinanza di custodia cautelare emessa su richiesta della DDA partenopea per associazione per delinquere di tipo mafioso, traffico e spaccio di stupefacenti e detenzione e porto illegale di armi.

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BUSINESS E CAMORRA – Sequestrate le ville, le Ferrari e le barche faraoniche dei boss Mallardo e dell’Alleanza di Secondigliano

Smantellata un’organizzazione camorristica operante in Campania, nel Lazio in Calabria e Sardegna. Sequestrati terreni, appartamenti, società, imbarcazioni, auto, moto e rapporti bancari per un ammontare complessivo di oltre 500 milioni di euro.

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FUORI E DENTRO – Riarrestato con l’accusa di estorsione il boss di Acerra Cuono Crimaldi

ACERRA – Prima fuori, poi dentro, con l’accusa id tentata estrsionAd appena un mese dalla sua scarcerazione, il capoclan di Acerra, Cuono Crimaldi (soprannominato Cuniello ‘e Capasso), è stato nuovamente arrestato dai carabinieri con l’accusa di tentata estorsione aggravata dai metodi mafiosi.

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LA CAMORRA IN SPAGNA – Arrestati due camorristi a Barcellona. In manette Paoluccio ‘o nfermiere e Luigi Mocerino

Traditi dal fatto che transitavano (e poi dicono ….”i napoletani”…) col motorino sull’area pedonale. Due superlatitanti del clan Contini sono stati arrestati dalla polizia a Barcellona. Si tratta di Paolo Di Mauro, 58 anni, inserito tra i 30 latitanti più pericolosi, e di Luigi Mocerino, 58, anche lui nella stessa lista di criminali.

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CAMORRA ROSASANGUE – Teresa De Luca Bossa, la boss al carcere duro

donna Teresa (ph. La Repubblica ed. Napoli)

Il ruolo delle donne nei clan di camorra non è mai stato solo quello di madri, sorelle, mogli o compagne. Sono loro che in caso di morte o arresto degli “uomini di casa” prendono in mano le attività illecite, stringono alleanze, trafficano in droga, impongono estorsioni e tangenti trasformandosi in veri e propri boss in gonnella. Così ha fatto anche Teresa De Luca Bossa, cinquantanove anni, considerata dagli inquirenti come una delle figure di spicco della camorra che opera nell’area est di Napoli.

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