LE TALPE DELLA GLOBAL SERVICE – Tra i fermati anche un sostituo commissario di Polizia

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NAPOLI – Un sostituto commissario di polizia è stato fermato con l’accusa di essersi introdotto abusivamente nel sistema informatico della procura di Napoli e della Dia per acquisire informazioni riservate sulle indagini in corso nell’ambito dell’inchiesta Global Service (il mega appalto comunale, peraltro mai assegnato, che secondo l’accusa doveva favorire l’impresa Romeo).

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MAGNANAPOLI – Il Pm D’Onofrio chiede 10 anni di reclusione per Alfredo Romeo e per gli imputati nell’affare sulle gare d’appalto truccate. Sei anni per Enrico Cardillo, Di Mezza e Gambale

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Dieci anni di reclusione sono stati chiesti per l’imprenditore Alfredo Romeo a conclusione della requisitoria al processo, con rito abbreviato, per gli appalti al Comune di Napoli.

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LA CASTA DELLA MONNEZZA – In libreria il libro di Bruno De Stefano e Vincenzo Iurillo sulle tangenti in Campania. Storie di politica, uomini e camorra: sul filo rosso (e nero) della monnezza

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I giornalisti Bruno De Stefano e Vincenzo Iurillo scrivono a quattro mani un interessantissimo pamphlet di denuncia (in libreria da oggi 4 giugno) sulla questione morale nella politica campana. In un lungo e documentatissimo libro dal titolo «La casta della monnezza» (Newton Compton Editore – 388 pagine, 12,90 euro), il tandem De Stefano-Iurillo elenca con minuziosa precisione le inchieste giudiziarie accumulate da sindaci, presidenti, parlamentari e consiglieri regionali negli anni dell’emergenza rifiuti. Continua a leggere

MAGNANAPOLI – Un’altra richiesta di rinvio a giudizio: associazione per delinquere, turbativa d’asta, abuso di ufficio e corruzione

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Il rinvio a giudizio per 16 imputati dell’inchiesta sugli appalti a Napoli è stato firmato dalla Procura della Repubblica. La richiesta è stata firmata dai pm titolari dell’indagine – i sostituti della Dda Vincenzo D’Onofrio, Raffaello Falcone e Pierpaolo Filippelli – e dal procuratore aggiunto Franco Roberti.

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POLITICA – 30 deputati firmano la mozione per sciogliere il Consiglio Comunale di Napoli. Se ne discuterà il 2 febbraio alla Camera

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A margine degli interrogatori che l’hanno visto chiamato in causa per l’affare Global Service, Amedeo Laboccetta (An) si difende e rincara la dose. “Sarà discusso finalmente in parlamento – dice – la mozione di sfiducia per il Consiglio Comunale di Napoli”.

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MAGNANAPOLI – Dopo Italo Bocchino, depongono Ciriaco De Mita e don Luigi Merola.

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MagnaNapoli: atto secondo. Dalle dichiarazioni rese ai magistrati, prima di Italo Bocchino (parlamentare di An) e poi dall’ex ministro Fioroni e in ultimo da Ciriaco De Mita, ne esce fuori un Romeo (l’imprenditore finito nel vortice dell’inchiesta Magnanapoli) amico di tutti. Bocchino gli consigliava gli chef da chiamare alle cene di gala e De Mita, invece, lo conosce perché Romeo (indagato anche a Roma) ha sposato una nobile di Nusco, il suo piccolo-grande regno. Ma chi è Romeo?

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