TRA PASSATO E FUTURO – Bicentenario del Commercio e dell’ Imprenditoria, patto di responsabilita’ con le imprese che devono mettersi in regola

SANT’ANASTASIA – «Una moratoria di 36 mesi per permettere alle imprese di regolarizzare la propria posizione senza mettere a rischio l’attività imprenditoriale».  E’ l’offerta di un  patto di reciproca responsabilità che il sindaco Carmine Esposito (Pdl) lancia agli operatori economici «per salvaguardare i livelli occupazionali e, nello stesso tempo,  accompagnare la graduale dislocazione delle attività nelle aree compatibili con le previsioni urbanistiche oggi  vigenti». Di questo e altro si discuterà nella tavola rotonda su Commercio e  Imprenditoria, organizzata  a palazzo Siano, sala consiliare, stasera alle ore 19:00 (“Commercio: quale futuro per Sant’Anastasia?”) e sabato 15 alle ore 10:30 (“L’impresa: quale opportunità?”) nell’ambito delle manifestazioni per il Bicentenario di Sant’Anastasia.

Tra i relatori il  presidente della Camera di Commercio di Napoli Maurizio Maddaloni; l’assessore provinciale Francesco Mallardo; il  commissario del coordinamento antiracket della Regione Campania, Franco Malvano; l’onorevole Aldo Patriciello, europarlamentare;  e Felice Manfellotto, assessore al Commercio del Comune di Sant’Anastasia.  Mentre nella mattina di sabato sarà la volta di Rodolfo Girardi, presidente Acen; Luigi Raia, presidente Isve; per la Uil il segretario regionale Anna Rea; Nello Tuorto, direttore generale Finetica e Giancarlo Graziani, assessore all’urbanistica di Sant’Anastasia.  «Un parterre di uomini politici e rappresentanti di istituzioni, sindacali e di categoria,  con cui interrogarci  sul futuro dell’imprenditoria locale: quali meccanismi mettere in campo e quante le possibilità per entrare nella pianificazione degli enti sovracomunali» chiarisce Luigi De Simone, direttore artistico del Bicentenario. «Dopo un percorso di tre mesi contrassegnato da eventi ed incontri pubblici per riflettere sugli ultimi 200 anni della nostra vita cittadina  -dichiara il sindaco Esposito- siamo entrati nel vivo dell’attualità. La crisi internazionale è intervenuta nel momento di massima “depressione” del nostro territorio. E’ necessario quindi procedere con scelte coraggiose che diano il segno di un’inversione di tendenza. Da un lato, c’è la necessità di impedire la chiusura di aziende che hanno bisogno di svilupparsi, dall’altro lato non possiamo chiudere gli occhi davanti a molti insediamenti irregolari che rischiano di compromettere lo sviluppo compatibile del territorio. Di qui l’obiettivo di fare un patto di non belligeranza con il mondo produttivo: alle imprese daremo il tempo di organizzarsi per ridurre il disagio ambientale, guardando con un occhio al rispetto delle norme e con l’altro a non perdere posti di lavoro». «E’ questo il momento -aggiunge l’assessore al commercio Felice Manfellotto- per concertare insieme agli operatori commerciali, dell’imprenditoria agricola, degli artigiani e del mondo dell’impresa. Ciò per garantire il principio fondamentale della partecipazione a favore del “bene comune”. Oggi -conclude- la concorrenza non è tra gli operatori ma tra città. Come amministratori e cittadini dobbiamo sostenere la competizione della nostra città nel confronto con le altre». 

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