NAPOLI-KABUL – Un morto e quasi duecento feriti tra Napoli e Provincia per i botti di Capodanno. A Volla esplode una caldaia, si rischia la strage

VOLLA – Un morto e 498 feriti, di cui 44 gravi (con prognosi superiore ai 40 giorni). E’ il bilancio ufficiale delle vittime dei botti di Capodanno in tutta Italia, reso noto dal dipartimento della pubblica sicurezza. A perdere la vita è stato un uomo colpito da un proiettile vagante a Crispano (Napoli). Centoventisette dei feriti sono minorenni, e 68 di loro hanno meno di 12 anni.

Anno nuovo, storie vecchie! Anche quest’anno l’euforia del Capodanno ha fatto vittime. Succede a Volla, nei pressi di Via Pietro Nenni pochi minuti dopo la mezzanotte durante il consueto festeggiamento e brindisi; alcuni fuochi d’artificio, fatti esplodere da un balcone, fanno scoppiare la caldaia alimentata a gas che si trovava all’esterno dell’ abitazione, dove le vittime, tutti parenti, erano intenti a  brindare all’ anno nuovo, ma qualcosa è andato storto. L’ incidente ha provocato tre feriti, tra cui un bimbo di otto anni, ricoverato in ospedale, ma che, per fortuna sembra non aver riportato gravi ferite, mentre un altro ragazzo di ventotto anni è in prognosi riservata, colpita anche la madre di quest’ ultimo, anche se in forma lieve. Poteva essere una strage, visto l’elevato numero di persone che risiedono nella zona e che si trovavano insieme per festeggiare il Capodanno. I vicini si dicono ancora sconvolti: “E’ successo tutto improvvisamente, un boato tremendo, stentiamo ancora a crederci, ma per fortuna non è successo nulla di irreparabile”. Sui loro volti si legge ancora la paura e la consapevolezza che ,di sicuro, non dimenticheranno facilmente la notte di San Silvestro di quest’ anno. La palazzina è visibilmente inagibile, l’appartamento è sventrato e devastato, dall’ esterno si intravede ancora un albero di Natale, ormai distrutto, fantasma e simbolo della pericolosità dei tanto discussi “ botti di Capodanno”. E la domanda è sempre la stessa: per quanto ancora dovremmo assistere a fatti del genere? Non è il solo incidente accaduto a Napoli, ma uno dei tanti che ogni anno rovinano momenti di gioia che invece si trasformano in tragiche conseguenze per le famiglie ! Sono stati allora inutili tutti gli appelli alla prudenza fatti in questi giorni? Nonostante le pesanti sanzioni previste per l’ uso di queste vere e proprie armi, tra cui anche l’ arresto nei casi più gravi, la gente sembra proprio non voler fare a meno del “botto”.

Valentina Ferrante

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