LA CRISI DELLA SANITA’ – La serrata dei centri privati, tutti chiusi tranne i servizi di dialisi

Tutti chiusi, tranne i centri di dialisi: il 9 e il 10 dicembre la sanita’ privata mette in atto la protesta con la serrata dei centri e la sospensione dei servizi agli utenti. Gli operatori dei centri convenzionati si rivolgono direttamente alla Regione ”prima che sia troppo tardi perche’ sono a rischio la salute dei cittadini e i posti di lavoro”. La serrata e’, spiegano, ”un atto che si rende necessario”, perche’ non si e’ piu’ in grado di pagare i creditori ne’  i dipendenti a causa del ritardo nei pagamenti da parte della Regione Campania.

 ”Le imprese sanitarie private – si legge in una nota – chiedono alla Regione Campania che siano rispettate norme ed accordi contrattuali, gia’ sottoscritti con Palazzo Santa Lucia, finora disattesi. Il rischio e’ di ritrovarsi presto Equitalia alla porta, per ritardi nell’onorare i debiti assunti con terzi a fronte di attivita’ svolte per conto del Servizio Sanitario e non ancora retribuite”.    Unica eccezione i centri di dialisi, che hanno stimato in oltre 170 milioni i crediti vantati dalle Asl regionali, prima fra tutte, lamentano, la Asl Napoli 1. La terapia dialitica e’ definita ”salvavita e non e’ differibile” ecco perche’ non aderiscono alla serrata.

l’Ora Vesuviana on-line

redazione@loravesuviana.it