Piano sociale regionale, gli assesori Russo e Sommese stanziano 175 milioni e 433mila euro per Ambiti territoriali della Campania

Saranno pari a 175 milioni e 433mila euro i fondi che la Regione destinerà agli Ambiti territoriali della Campania per le prossime due annualità del Piano sociale regionale. Ad annunciarlo e’ stato l’assessore all’Assistenza sociale di Palazzo Santa Lucia, Ermanno Russo, che questa mattina ha riunito, insieme all’assessore regionale ai Rapporti con gli Enti locali Pasquale Sommese, la Consulta delle Autonomie per illustrare la programmazione del biennio 2010-2011.   

Presenti all’incontro i sindaci dei Comuni capofila dei 51 Ambiti territoriali della Campania, gli assessori delle cinque Province campane, la VI Commissione permanente del Consiglio regionale.  ”E’ una programmazione che si caratterizza per un forte segnale di discontinuità – ha dichiarato l’assessore Ermanno Russo a margine dei lavori -, a partire da un monitoraggio sempre piu’ puntuale ed un controllo serrato sulle risorse spese nel sociale. Chiederemo agli Ambiti di rendicontare, come previsto dalla legge, e non tollereremo più distrazioni sul fronte dell’impiego dei fondi. Gli utenti meritano rispetto e non possono più subire gli effetti di una gestione superficiale dei finanziamenti destinati a certi Comuni”. Dal canto suo, l’assessore Sommese ha posto l’accento sulla necessità di stimolare la nascita sui territori di ”strutture dirigenziali in grado di attuare politiche integrate, che rispondano concretamente alle logiche del decentramento amministrativo e siano capaci di intercettare le diverse esigenze dei cittadini facendo rete”. Diverse le novità della programmazione presentata oggi a Palazzo Armieri, che sarà biennale, non più annuale, e si svilupperà lungo due direttrici fondamentali: da un lato l’economica di scala, dall’altro costi e fabbisogni standard”. ”Nel primo caso – ha spiegato l’assessore regionale -, sarà importante un utilizzo intelligente delle risorse, in ragione della riduzione dei fondi nazionali trasferiti e nella consapevolezza di dover ragionare già in termini di federalismo. Nel secondo caso, invece, la priorità sarà favorire l’appropriatezza delle prestazioni, mirando ad erogare dei servizi di qualita’ ed adeguati a fronte di un esborso proporzionato ed equo da parte dell’Ambito. Per dirla in breve, cercheremo di evitare un ricorso spregiudicato al ricovero ospedaliero in luogo di pià economiche e confortevoli prestazioni domiciliari”. Degli oltre 175 milioni di euro destinati agli Ambiti della Campania, circa 90 derivano dal Fondo nazionale Politiche sociali 2009/2010, mentre 65 sono frutto di fondi per non autosufficienze recuperato perchè non assegnati. Al centro della riunione tenutasi oggi a Palazzo Armieri anche l’integrazione socio-sanitaria, la riscrittura dei Livelli Essenziali di Prestazione (Lea), le forme associative consigliate ai Comuni che devono costituirsi in Ambito ed il vincolo della rendicontazione.

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