SINDACO QUANTO CI COSTI? – Il Pd fa i conti in tasca a Carmine Esposito che a Sant’Anastasia ha “assunto” il suo staff per quasi 10 mila euro al mese

DA METROPOLIS (QUOTIDIANO) DEL 28 NOVEMBRE 2010 / SANT’ANASTASIA –  “Sindaco, ma quanto ci costi?”, si chiede, non tanto ironicamente, il direttivo del Pd anastasiano. Alla base della domanda una determina con cui Carmine Esposito ha nominato il suo staff per una spesa di oltre 91mila euro in un anno. Sei le persone che, da quasi un mese, lavorano al fianco del primo cittadino. In gran parte giovani, qualcuno è figlio o parente di “grandi” elettori del centrodestra. 

Insomma un carico “clientelare” per Palazzo Siano che non poteva passare sotto silenzio, tanto che il partito democratico ha deciso di renderlo pubblico in un volantino che sarà distribuito nelle piazze principali della città. “Dall’ 1/11/2010, con determina n°999 del 29/10/2010 il “nostro” sindaco ha a disposizione 6 persone che comporranno il suo staff”, scrivono i Democratici nel volantino, “Cinque di questi sono stati assunti fino al 31/12/2011 e uno fino al 31/12/2010 per un costo complessivo pari a 91.473,00 euro prelevati dalle tasche di tutti i cittadini! Denunciamo con forza questo inutile spreco di danaro pubblico, che ha come unico scopo quello di mantenere in minima parte le false promesse sulle quali l’attuale primo cittadino ha improntato la sua campagna elettorale. Riteniamo infatti che tali assunzioni siano di volgare stampo clientelare e offendano i tantissimi giovani anastasiani che sono in cerca di un’occupazione”. Un’offesa grave se si considera il caso eclatante dei sei “vigilini”. Gli ex agenti dei vigili urbani il cui contratto era scaduto lo scorso gennaio, dopo 36 mesi di lavoro per il Comune, e ai quali era stato promesso, dallo stesso primo cittadino, un’assunzione in tempi brevi. Assunzione che poi non c’è stata nonostante la vivace protesta dei sei agenti, pronti a ripetere lo sciopero della fame nella piazza antistante il municipio. Altri giovani, che avevano ottenuto la stessa promessa in campagna elettorale sono stati però più “fortunati” e ora per almeno un anno porteranno a casa uno stipendio come “istruttori amministrativi e direttivi”. Difficile capire di cosa si occupino nello specifico. In almeno un caso, forse il più emblematico, uno dei ragazzi assunti (non casualmente ci viene da pensare come istruttore Informatico) si occupa di aggiornare la pagina “Popolo della Libertà Sant’Anastasia” su Facebook, utilizzata per lo più per fare una propaganda, esagerata, proprio al sindaco di cui si elogiano continuamente tutte le virtù. “Era proprio necessario assumere 6 persone che non porteranno nessun servizio alla comunità?”, continuano gli esponenti del Pd, e poi con il riferimento ai sei agenti a “spasso”, “Con questi soldi non sarebbe stato più opportuno assumere i vigili motociclisti e dare così maggiore sicurezza al nostro territorio, contribuendo anche a ridurre il traffico cittadino? Ma non dovevano cambiare le cose? Purtroppo al peggio non c’è mai fine! Cari concittadini svegliatevi e indignatevi di fronte a scelte tanto scellerate”. Ma forse gli anastasiani non devono svegliarsi, sei famiglie che hanno votato il sindaco e lo hanno fortemente sostenuto sono già state accontentate per le altre si vedrà.

DA METROPOLIS DEL 28 NOVEMBRE 2010