EQUILIBRI PRECARI – In consiglio si discute della stabilizzazione degli Lsu e del “futuro” dell’assessore nicola Campanile

CERCOLA –  Nuovo scontro quello consumatosi il  25 novembre in consiglio comunale. Questa volta però non si tratta del solito gioco tra le parti, ma di una divergenza tra i consiglieri della maggioranza ed uno dei suoi assessori, Nicola Campanile.

Nella seduta di consiglio richiesta dalla maggioranza unicamente per approvare il progetto di stabilizzazione degli lsu comunali, è proprio il capogruppo Pdl Orazio Pandolfi a chiedere un rinvio della votazione, in quanto la manovra sarebbe priva della documentazione completa. “La situazione è delicata e ci sono passaggi non chiari – ha dichiarato Pandolfi – abbiamo chiesto e non ancora ottenuto di conoscere il parere del collegio dei revisori dei conti. E poi c’è la questione dei 5 lsu

assorbiti dalla Fipav, la società che gestisce la Cittadella sportiva. Gli lsu avrebbero chiesto tramite i sindacati di non andare nelle mani di un privato. Per il momento nessuna sfiducia a Campanile, ma non escludiamo di farlo in seguito se non ci darà la documentazione”.

L’opposizione accoglie positivamente il rinvio, per i consiglieri Di Dato e Barone è necessario verificare se ci sono i supporti economici per una simile manovra. “Non creiamo false aspettative verso padri di famiglia – è l’esortazione del pidiellino Salvatore Grillo – il rinvio

chiesto dalla maggioranza è un vero e proprio atto di sfiducia verso Campanile. Invito l’assessore a prenderne atto e la maggioranza ad avere la coerenza di prendere decisioni proprie”. Tranquillo, malgrado tutto, l’assessore al personale Campanile, per il quale “la stabilizzazione degli lsu è un risultato storico, una svolta epocale ed è importante che tutte le forze politiche siano d’accordo al riguardo”. Il sindaco Pasquale Tammaro ha assicurato che l’amministrazione porterà avanti con fermezza la stabilizzazione e che entro i primi quindici giorni di dicembre si tornerà tra i banchi a discuterne. La seduta è stata sciolta in fretta con i consiglieri di maggioranza in piedi pronti ad abbandonare l’aula. Seduti in prima fila, i diciotto lsu hanno seguito con attenzione il consiglio comunale. Alla fine della seduta qualcuno di loro si è lamentato: “Questi promettono e non mantengono” ha detto Andrea Petrone “viviamo con 500 euro al mese, qualcuno con gli assegni familiari arriva a 600, ma così non

si manda avanti una famiglia”.

Ilaria Campanile

l’Ora Vesuviana on-line