MASSA DI SOMMA. Il giallo della lettera fantasma del Pd contro l’assessore Nocerino

Un paio di giorni fa scartabellando tra la posta, mi capita tra le mani una lettera il cui mittente è un tale Esposito Giovanni, massese come me. La prima domanda che mi sono posto è stata la seguente: è possibile che un mio concittadino che vive a poche centinaia di metri di distanza da me senta l’esigenza di scrivermi? La cosa inizia ad incuriosirmi. Pongo la lettera in controluce e scorgo una “P” e una “D”: eureka! Il simbolo del Partito democratico. La faccenda diventa davvero curiosa. E poi questo Giovanni Esposito chi è? I democratici massesi li conosco un po’ tutti. Apro la lettera, inizio a leggere.

“IL PARTITO ESISTE, E PRETENDE RISPETTO

Cari cittadini, in merito all’ultimo intervento dell’assessore ai lavori pubblici, il Partito Democartico di Massa di Somma, considerata la natura prettamente politica dei temi trattati, intende intervenire per mettere un punto definitivo all’evolversi di inutili dibattiti”.

Leggendo queste prime righe penso: questi democratici massesi non ne lasciano passare una.

Continuo a leggere e la lettera mi pare sempre più interessante. Il bersaglio preferito anche in questa missiva continua ad essere il “Super-Assessore” ai Lavori pubblici Agostino Nocerino, protagonista insieme al consigliere Pd Raffaele Savarese di un bollente scambio epistolare ospitato dalle pagine de L’Ora Vesuviana e sul giornale on line della testata.

Per i democratici massesi “L’assessore ai lavori pubblici, in quanto tecnico, dovrebbe esimersi dal muovere critiche al lavoro dei passati amministratori, che peraltro sono critiche di carattere politico e senza alcun fondamento”. La lettera del Pd massese inoltre ci tiene a ricordare che le opere pubbliche realizzate – e anche quelle che si continueranno a realizzare – dall’amministrazione Zeno sono anche frutto dell’“impegno e capacità” delle passate amministrazione.

Gli agguerriti democratici massesi chiudono così la missiva: “Non possiamo accettare quanto detto nella risposta al consigliere Savarese dall’assessore Nocerino, che sembra completamente ignorare di aver trovato il lavoro politico già svolto e talvolta un “piatto bello e caldo già a tavola” senza cui il suo lavoro tecnico non avrebbe avuto nemmeno motivo d’essere”.

Finisco la lettura della lettera. Resto esterrefatto. Mi chiedo cosa avrebbero potuto pensare i massesi quando anche a loro sarebbe stata consegnata la lettera firmata dal Pd. Mi fiondo al cellulare e chiamo proprio chi ha trovato il “piatto bello e caldo già a tavola”, l’assessore Nocerino. Amareggiato mi dice che questa volta qualche democrat l’ha fatto davvero grossa. Chiamo il Sindaco che mi spiega come sarebbero andate le cose. Così capisco che quella lettera è stata inviata nella totale inconsapevolezza del Pd. Le cose mi pare che siano andate così: i democratici massesi in un primo momento hanno pensato di intervenire pubblicamente alla presa di posizione di Nocerino, poi dopo aver ritenuto la lettera “politicamente pesante” hanno pensato di rinviare il tutto per il bene del partito e del centro sinistra. Purtroppo qualche democratico massese con un punto di vista diverso ha pensato bene di sgraffignare una copia della lettere e di inviarla sia a me che all’assessore Nocerino.

Un paio di questioni – dopo la cronaca dei fatti – andrebbero però poste:

1)      Chi è il democratico massese che in barba alla decisone del partito ha inviato la lettera che sarebbe dovuta restare chiusa in un cassetto?

2)      Il Pd massese esiste davvero? E come fa a pretendere rispetto se non riesce a gestire quei militanti che a questo punto si sono presi beffa del partito?

Un’ultima riflessione. Quella lettera – senza considerare se è stata resa pubblica o meno – è stata effettivamente scritta. Quanto scritto, cioè la posizione dura nei confronti di Nocerino è solo il parere della mano o delle più mani che hanno scritto la lettera, oppure è la posizione dell’intero gruppo dirigente del Pd massese? A questo punto se davvero il Pd massese esiste e merita il dovuto rispetto deve dire qualche cosa di chiaro senza più balbettare.

Ecco la lettera del Pd che non è stata diffusa.

Salvatore Esposito