LA CADUTA DI POMPEI – Il ministro Bondi: “Se avessi colpe mi dimetterei, ma a Pompei è stato fatto molto”

POMPEI – All’indomani del crollo della Scuola dei Gladiatori definito dal presidente Napolitano «una vergogna per l’Italia» il ministro per i Beni culturali Bondi arriva a Pompei e risponde al capo dello Stato: «Se avessi la certezza di avere responsabilità in quanto accaduto mi dimetterei. Ma rivendico invece il grande lavoro fatto».

 Il ministro, contestato dai turisti negli Scavi, assicura che i fondi per Pompei ci sono e annuncia una cabina di regia. Ma emerge un dato molto allarmante: la casa crollata era considerata ad alto rischio fin dal 2006, quando era stata classificata al grado terzo, in una scala di rischio a quattro livelli, da uno studio condotto a partire dalla fine degli anni ’90. E l’esperto inglese Wallace-Hadrill avverte: le case a rischio di crolli sono dozzine, solo nell’Insula 9 dove ho lavorato personalmente ce ne sono almeno 3-4, tra cui la Casa del Frutteto. Mozione di sfiducia. Il Pd dovrebbe presentare una mozione di sfiducia contro il ministro Sandro Bondi dopo il crollo della Schola Armaturarum. È quanto si apprende da fonti del partito e del gruppo parlamentare. Il Partito Democratico sta per presentare una interrogazione urgente al ministro Bondi sul crollo di Pompei. Dopo l’intervento in Aula del titolare dei beni culturali, probabilmente mercoledì prossimo, il Pd deciderà il da farsi. Ma sia nel gruppo che nel partito si da per scontata la presentazione di una mozione di sfiducia individuale. La notizia ha fatto il giro del mondo, trovando ampio risalto soprattutto tra i media di lingua inglese, come il «New York Times», il «Daily Mail» e la Bbc. Il quotidiano di New York ha pubblicato la storia in prima pagina con il titolo: «Il crollo di Pompei suscita accuse di negligenza pubblica». «Archeologi, commentatori e oppositori politici accusano il governo italiano – ha scritto il “New York Times” – di negligenza e cattiva gestione per il crollo della Casa dei Gladiatori, risalente a 2000 anni fa». Mentre il «Daily Mail» ha ironizzato sulla colpa data alle pesanti piogge dei giorni scorsi.

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