IL PREMIER E LA MUNNEZZA – Berlusconi ad Acerra con Bertolaso e Stefano Caldoro: “Un altro inceneritore e giuro: via i rifiuti in tre giorni”

ACERRA – «Fra tre giorni a Napoli non ci saranno più rifiuti». Lo ha detto il presidente del consiglio, Silvio Berlusconi, nel corso della conferenza stampa tenuta dopo aver visitato il termovalorizzatore di Acerra. «Questa mattina – ha aggiunto – abbiamo fatto un buon lavoro e posso dirvi che fra tre giorni le 2.500 tonnellate di rifiuti che esistevano a Napoli quando ci siamo presi la responsabilità come governo di intervenire, non ci saranno più».

Cresce la mobilitazione a Giugliano contro la decisione di utilizzare una delle piazzole del sito di stoccaggio di Taverna del Re per depositare i rifiuti da rimuovere dalle strade della provincia di Napoli. I manifestanti fanno sapere che questa volta non cederanno dinanzi ad una decisione ritenuta assurda anche perché c’era il preciso impegno che il sito, che già accoglie oltre 6 milioni di ecoballe di rifiuti, non avrebbe più riaperto. Le maggiori critiche sono rivolte al presidente della Provincia di Napoli Luigi Cesaro, firmatario dell’ordinanza con il capo della Protezione civile Guido Bertolaso. Alle 12 si dovrebbe tenere al Comune una riunione dei capigruppo per assumere le iniziative al riguardo. Il sindaco, Giovanni Pianese, starebbe preparando una diffida per impedire l’accesso in zona agli autocompattatori. La piazzola individuata è la numero 12 e potrebbe contenere oltre 10mila tonnellate di rifiuti «tal quale». Ed è proprio il metodo di stoccaggio di rifiuti che suscita maggiori perplessità. Fino a questo momento è stata depositata immondizia imbustata. A Chiaiano protesta pacifica. Si è conclusa poco dopo l’una di notte la manifestazione promossa ieri sera a Chiaiano, periferia di Napoli, da un centinaio di cittadini che chiedono la chiusura della locale discarica e la bonifica del sito.I manifestanti si sono ritrovati intorno alle 21 alla Rotonda Titanic. Tutto si è svolto pacificamente, senza incidenti né momenti di particolare tensione con le forze dell’ordine presenti. Sui rifiuti parla Muti in un’intervista esclusiva a Il Mattino.«La vogliamo finire di piangerci addosso? Davvero non se ne può più. Credo sia giunto il momento di voltare pagina». L’invito a reagire contro lo stato di degrado determinato dall’ennesima emergenza rifiuti a Napoli viene da un napoletano illustre, il maestro Riccardo Muti, ieri in città per ricevere un premio. «Non immaginavo davvero – dice – che Napoli fosse ridotta così. Fa male sentirne parlare in tutto il mondo solo per queste negatività, una volta per la camorra, un’altra per i cumuli di rifiuti…». Per il grande direttore d’orchestra è tempo per i napoletani di reagire: «Non vedo altre strade. I giovani, in particolare, devono restare e combattere. Solo così la città può risollevarsi dal torpore in cui è caduta. C’è una Napoli – conclude Muti – che attende
solo di essere messa in movimento».
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