I SUCCESSI DEL JAZZ – Parte il Nick La Rocca e Villa Bruno si colora di musica: venerdì sul palco Sud Express e Treves Blues Band

Ancora jazz e blues a San Giorgio a Cremano. Dopo il successo della prima serata, continuano i momenti dedicati alla musica in villa Bruno con il “Nick La Rocca jazz festival”, organizzato dall’agenzia Sap con il contributo dell’amministrazione Giorgiano.

 L’ottava edizione della kermesse è stata inaugurata da Carmine Finizio che, con i suoi musicisti, ha suonato nella ex fonderia Righetti alcuni brani tratti dal suo lavoro discografico “Benchmark_49”. Sulle note del blues, il giovane chitarrista Gennaro Porcelli, accompagnato dalla sua band, si è poi esibito davanti al pubblico che, quest’anno, ha la possibilità di partecipare a tutti i concerti in modo gratuito. Il prossimo appuntamento, per gli appassionati e non solo, è previsto per venerdì 22 ottobre: sul palco saliranno prima i Sud Express con “L’ultimo apache”, spettacolo che prende il nome dall’album di esordio del gruppo, poi toccherà alla Treves Blues Band, formazione storica del “blues made in Italy”, nata quasi trent’anni fa su iniziativa dell’armonicista milanese Fabio Treves. La quattro giorni proseguirà sabato 23 ottobre, con le esibizioni dei Battisti 6 in jazz, il sestetto salernitano interprete dei grandi successi di Lucio Battisti in chiave jazzistica, e dei Blue Stuff che saliranno sul palco insieme con il musicista e compositore partenopeo Daniele Sepe. Domenica 24 ottobre, Lino Volpe porterà in scena lo spettacolo “Fuori standard”, un viaggio tra l’America e l’Italia che ha come filo conduttore la canzone e il jazz. A chiudere la kermesse 2010, Ivano Leva Trio, con uno show accattivante, dalle mille contaminazioni sonore e impreziosito dall’innesto di proiezioni filmate e giochi di luce. «Quest’anno – spiega Lino Volpe, direttore artistico della kermesse – il premio Nick La Rocca sarà assegnato ai due mitici batteristi presenti al festival: Mario Insenga dei Blue Stuff e Franco Del Prete dei Sud Express, ai quali siamo tutti grati per le pagine di musica che, nel corso delle loro rispettive carriere, ci hanno regalato».

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