L’ATTACCO ALLO STATO – Una lettera minatoria e proiettili indirizzati all’assessora alla cultura Geltrude Molisso: tutto il consiglio condanna il gesto intimidatorio

VOLLA –  Un proiettile ed un foglio con su scritto: “Lei da fastidio. Se ne deve andare” sono il contenuto della missiva arrivata in Comune indirizzata all’assessora alla cultura e pubblica istruzione Geltrude Molisso. Il fatto è accaduto dieci giorni fa, ma è stato pubblicamente stigmatizzato nel corso di un consiglio comunale straordinario tenutosi lunedì.

“Attonita e con una rabbia senza fine e senza voce” si è definita l’assessora Molisso durante la civica assise. Accanto a lei il sindaco Salvatore Ricci ha respinto l’atto grave ed invitato maggioranza ed opposizione ad essere uniti perché “ognuno di noi è Geltrude Molisso”. Il primo cittadino ha dichiarato di ritenersi colpito in prima persona in quanto l’assessora, che non era candidata alle elezioni comunali, è stata da lui scelta personalmente, e commosso si è rivolto alla Molisso invitandola a valutare in libertà cosa fare. Facendo però capire che se la Molisso deciderà di lasciare l’incarico, lascerà anche lui. Attestati di vicinanza e solidarietà sono giunti all’assessora da maggioranza, opposizione e dal Presidente del consiglio comunale Pasquale Petrone, il quale ha letto un documento stilato da tutte le unità politiche in cui si condanna l’atto intimidatorio e si fa appello alle forze dell’ordine per una lotta alla criminalità senza debolezze o disunioni. Il documento verrà stampato ed affisso come manifesto nei prossimi giorni. Durante una pausa del consiglio comunale il professore Vincenzo Damiano, in rappresentanza delle scuole cittadine, ha espresso la vicinanza del settore scolastico alla Molisso. L’assessora, intervistata a fine seduta, ci ha confidato: “Quando ho accettato la delega alla cultura ed alla scuola non avrei mai immaginato una cosa del genere. Non ho nessun sospetto su chi possa aver inviato la missiva, se lo sapessi andrei a riferirlo alle forze dell’ordine”. Secondo Geltrude Molisso è da escludere un collegamento tra la lettera ed il lavoro di magistrato che svolge suo figlio: “La lettera è arrivata al Comune. Non sono stata minacciata per il ruolo di mamma o di ex insegnante, ma per quello di assessora. Ringrazio tutti per la forte solidarietà ricevuta”.

Ilaria Campanile

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