PER NON DIMENTICARE – La commissione pari opportunità del Comune di Sant’Anastasia dedica a teresa Buonocore gli studi sui reati di violenza sulle donne

SANT’ANASTASIA – La Commissione Pari Opportunità da sempre sensibile ai temi della violenza sulla donna, non può rimanere in silenzio di fronte ai tristi avvenimenti di cronaca nera degli ultimi giorni, solo purtroppo ultimi in ordine di tempo, perché i  mesi scorsi  sono stati particolarmente densi di tali fatti. La vicenda che ha colpito la famiglia Buonocore di Portici, ci ha colpite in modo particolare perché è avvenuto all’ombra del Vesuvio a Portici, cittadina all’avanguardia sotto molti punti di vista e per la tenacia di questa mamma coraggio che ha avuto la forza di denunciare, ha chiesto aiuto ed ha pagato con la vita. Esprimiamo tutta la nostra vicinanza alla famiglia della signora Buonocore, così vigliaccamente e duramente colpita. La gravità dei fatti ci impone degli interrogativi di fronte ai quali anche noi siamo in difficoltà. Stimolare e promuovere il valore e l’importanza della solidarietà attraverso il lavoro di rete che gli organismi di parità presenti ad ogni livello istituzionale devono svolgere non può essere sufficiente. Questi  organi, visto che ci sono,  devono essere messi in condizione, con l’ausilio normativo, di dare qualche certezza in più ai cittadini. Innegabile il lavoro svolto in questi anni dal Ministero Pari Opportunità attraverso l’introduzione del reato di Satking provvedimento che è  risultato non solo una grande novità europea ma anche efficace, restituendo  fiducia ai cittadini nel denunciare, ma non è ancora sufficiente visti i fatti accaduti, occorre un maggiore coinvolgimento della rete degli organismi di parità. Noi Commissioni locali abbiamo la misura del grado di incidenza di questo fenomeno sui singoli territori.

 Infatti per quanto riguarda il nostro territorio verso la fine dell’anno saremo in grado di fornire i primi dati dell’incidenza di fenomeni di violenza e non solo, attraverso la pubblicazione dei dati emersi dall’”Inchiesta sulle condizioni familiari e sociali delle donne a Sant’Anastasia” e con la manifestazione “Ripariamoci della Violenza” programmata per il prossimo novembre.

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