IL TIRA E MOLLA – La Provincia esamina il Puc targato Ricci e il Pd organizza una conferenza stampa per fare chiarezza sul piano urbamistico e sul suo futuro

VOLLA –  È polemica circa l’incontro che la Provincia, che attualmente sta esaminando il Piano Urbanistico Comunale (PUC) vollese, ha chiesto all’amministrazione comunale guidata dal dottor Salvatore Ricci. A breve i rappresentanti di Provincia e Comune si incontreranno in una conferenza di servizio e conosceremo le motivazioni alla base del colloquio.

 L’opposizione non sta a guardare ed ha convocato una conferenza stampa per stasera, in cui mostrerà la relazione tecnica firmata dall’ufficio di area assetto del territorio della Provincia. Nel documento, visionato in anteprima con Guido Navarra, ex sindaco e consigliere comunale Pd, la Provincia chiede dati più chiari e la modifica di PUC e Regolamento edilizio comunale (RUEC) al fine di renderli compatibili con la normativa sovra-comunale in materia urbanistico- territoriale e paesaggistica; nello specifico si chiedono precisazioni sul sistema delle masserie e degli spazi rurali ed aperti, sulle aree agricole e sul reticolo idrologico. Nel mirino anche la tecnica urbanistica del “protocollo metodologico” per il calcolo delle nuove abitazioni che “si discosta dal metodo di stima del fabbisogno abitativo”, mentre le norme di attuazione vanno “integrate e corrette”. Il modo in cui sono state esposte, secondo l’ufficio provinciale, rende complesso prevedere il numero di nuovi alloggi e nuovi abitanti. “Le considerazioni della Provincia dimostrano che le nostre perplessità sul PUC hanno un fondamento e per noi vanno interpretate come una stroncante bocciatura” commenta Guido Navarra “Il dato più grave è la mancanza di trasparenza su quante case il PUC porterà a Volla, poco chiaro risulta anche il criterio di sanatoria dei manufatti edilizi abusivi. Altro fatto preoccupante è che la questione, con l’incontro tra Ricci e Cesaro, si sposti sul  piano politico. Spero che la conferenza di servizio non abbia la facoltà di approvare le modifiche al PUC senza passare in consiglio comunale, altrimenti il nostro lavoro sarebbe vano”.

Ilaria Campanile

L’Ora Vesuviana on-line

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