DIVISE SPORCHE – Otto agenti di Polizia del COmmissariato di Secondigliano arrestati per droga: “aiutavano” i signori dello spaccio con l’appoggio degli informatori

NAPOLI – Otto agenti, tutti in servizio nella squadra di Polizia giudiziaria del commissariato di Secondigliano a Napoli, sono stati arrestati dagli agenti della Squadra Mobile della Questura. Nei loro confronti l’accusa di traffico di droga. Le ordinanze di custodia cautelare emesse per questa inchiesta sono in totale 16.

Determinante l’apporto alle indagini fornito, si fa sapere, dal dirigente dello stesso commissariato, il vice questore Giuseppe Pastore. Le accuse nei confronti degli otto agenti arrestati, secondo quanto è stato specificato, sono falso, peculato e cessione di stupefacenti. L’operazione è stata condotta dalla sezione Narcotici della Squadra Mobile della Questura di Napoli. Verbali manipolati. Secondo quanto emerso dalle indagini condotte dalla Squadra mobile della Questura di Napoli e coordinate dalla settima sezione della Procura in almeno tre episodi la squadra di polizia giudiziaria si sarebbe appropriata di circa 15 mila euro e di circa mezzo chilo di droga. Alcuni degli agenti intrattenevano rapporti con informatori che li avvertivano sulle operazioni da compiere e venivano poi ricompensati con parte del denaro e della droga di cui i poliziotti si impadronivano. Gli arrestati venivano indotti a firmare verbali di sequestro manipolati. Intercettazioni falsificate. Venivano falsificate anche le trascrizioni di intercettazioni ambientali, dalle quali venivano espunte le parti compromettenti. Le indagini si sono giovate anche delle ammissioni di alcuni degli arrestati. Secondo la Procura gli episodi accertati nei confronti degli otto poliziotti sono «solo una minima parte» di «condotte reiterate» e di «sistematici metodi di esercizio abusivo delle funzioni pubbliche». Doppia indagine. L’indagine – divisa in due filoni collegati tra loro – ha portato ad altri nove arresti nell’ ambito di un traffico di droga che riforniva i Comuni di Villaricca e Frattamaggiore, nell’ entroterra a Nord di Napoli. Tra gli arrestati vi sono diversi pregiudicati e tre donne, una delle quali ha ottenuto gli arresti domiciliari.

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