SANGUE SUI BINARI – Deraglia il treno San Giorgio Napoli della Circumvesuviana. Un morto e feriti gravi

SAN GIORGIO A CREMANO – La scena è di quella di film dell’orrore: sangue dappertutto e i rumori delle urla che si mischiavano con gli ordini dei soccorritori e quelle delle pale dell’elicottero. Intorno a sirena spiegata macchine di polizia e carabinieri. Un morto, un ferito gravissimo e una ventina di persone disseminate nei pronto soccorso della città. E’ il drammatico epilogo di un  incidente di un treno della Circumvesuviana sulla linea tra san Giorgio a Cremano e Napoli, avvenuto un’ora fa.

Il convoglio è deragliato per ragioni ancora non precisate in una zona dove erano in corso lavori di manutenzione alla linea. Decine di passeggeri sono stati scaraventati per terra e molti sono rimasti feriti tra le lamiere. Per alcuni le condizioni sono apparse subito gravissime e un uomo, Giuseppe Marotta, che era rimasto con le gambe amputate è morto subito dopo il ricovero al Loreto Mare. Un altro passeggero è in condizioni disperate con danni alle gambe. Sul posto Vigili del Fuoco e oltre venti ambulanze. Il treno deragliato era partito da San Giorgio a Cremano ed era diretto alla stazione del Centro Direzionale di Napoli. L’incidente si è verificato nella zona del Pascone, a Gianturco, quartiere della periferia orientale della città. Il treno «andava troppo veloce» secondo quanto ha testimoniato uno dei passeggeri soccorsi dai vigili del fuoco a Gianturco. «A bordo del treno c’erano 35 passeggeri – ha raccontato Giovanni Fricano, responsabile dei vigili del fuoco presenti sul posto – 13 persone sono rimaste gravemente ferite, una è molto grave». «Un passeggero ha sostenuto che il treno percorreva troppo velocemente i binari, era in curva e stava svoltando», ha proseguito Fricano. E anche la direttrice sanitaria del 118, Alessandra Tedesco, presente sul posto in cui è deragliato il treno della Circunvesuviana, conferma le condizioni gravi di alcuni passeggeri. Intervenuta sul posto anche la sindaca di Napoli Rosa Russo Iervolino e le altre autorità del Comune per accertarsi delle condizioni dei feriti e di come sia andata la vicenda del treno che dopo essere deragliato s’è schiantato su un traliccio della corrente.

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