L’INTERVENTO DEI CARABINIERI – Sul litorale Vesuviano, sequestrati frutti di mare ritenuti pericolosi

Otto venditori ambulanti denunciati e 200 chili di frutti di mare ritenuti pericolosi per la salute pubblica sequestrati e poi distrutti. E’ questo il risultato di un’operazione svoltasi tra Torre del Greco ed Ercolano  portata a termine congiuntamente dagli uomini della Capitaneria di porto, agli ordini del capitano Gaetano Angora con il coordinamento sul posto del luogotenente Raffaele Fiorillo, e i carabinieri del servizio navale della compagnia di Torre del Greco, diretti dal luogotenente Vincenzo Amitrano alle dipendenze del capitano Pierluigi Buonomo.

Otto le comunicazioni di reato elevate ad altrettanti venditori ambulanti, con circa 200 chili di mitili sequestrati. I frutti di mare, poi distrutti al largo, erano esposti a smog, sole estivo e agenti atmosferici, lasciati a bagno in acqua non depurata e non refrigerata, in assenza di tutte le previste certificazioni sanitarie e dell’etichettatura per la rintracciabilità e la provenienza. “Non ci meraviglia né ci intimorisce dover combattere ancora contro la vendita di prodotti in condizioni igieniche ben lontane dalle attuali normative”, dicono i responsabili dell’operazione in una nota. “Ci attendiamo tuttavia un più responsabile e maturo atteggiamento da parte del consumatore locale, – sottolineano – unico vero soggetto in grado di mettere la parola fine ad un fenomeno che ha sostanzialmente alla sua base una forte richiesta di mercato, e che per questo ha determinato un’ampia diffusione del virus dell’epatite A nelle nostre zone”.

L’Ora Vesuviana on-line

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