SCACCO AI CLAN – Operazione “Free Shop”, i carabinieri mettono in ginocchio la holding delle estorsioni. 16 esponenti del clan Ascione e 7 dei Papale in manette

Ventitré persone, alcune delle quali minorenni, ritenute affiliati o fiancheggiatori dei clan camorristici Ascione-Papale e Iacomino-Birra, attivi a Ercolano, accusate di estorsioni continuate e aggravate dal metodo mafioso, sono state arrestate dai carabinieri del comando provinciale di Napoli. Nei loro confronti il gip ha emesso un’ ordinanza di custodia cautelare.

Nel corso di indagini coordinate dalla Direzione Distrettuale Antimafia partenopea, i carabinieri di Ercolano e di Torre del Greco, nel periodo tra aprile e giugno, hanno documentato un vasto giro di presunte estorsioni, realizzate dal 2007 ad oggi ai danni di imprenditori e commercianti. Fondamentale è stata la collaborazione delle vittime, che si sono decise a denunciare i soprusi, nonché intercettazioni telefoniche e ambientali e le dichiarazioni di collaboratori di giustizia. Tra i destinatari di ordinanza di custodia cautelare emesse contro i due clan rivali ad Ercolano (Napoli) – in totale sono 23 le persone arrestate dai carabinieri del comando provinciale di Napoli – ci sono anche due giovani, oggi maggiorenni, che nel 2007, all’epoca in cui furono compiute le estorsioni, erano minorenni ed erano impiegati come esattori del racket. Da quanto si apprende, uno ha compiuto 18 anni da poco, l’altro è diventato maggiorenne lo scorso anno. Le ordinanze di custodia cautelare, per entrambi, sono state emesse dal Gip presso il Tribunale dei minorenni di Napoli.

l’Ora Vesuviana on-line

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