LA STORIA DI AREL – Al dormitorio gli rubano la fisarmonica: parte dal web la maratona per far tornare Arel a suonare

Gli rubano la fisarmonica, è ora per guadagnarsi da vivere è costretto a chiedere la carità. È la storia di Arel Seban, senza fissa dimora romeno che da cinque anni si guadagna da vivere suonando il suo strumento per le strade di Napoli.

Da qualche giorno Arel non può più farlo perché qualcuno, mentre riposava al dormitorio di via Duomo, gli ha portato via l’amata fisarmonica. «La fisarmonica era la mia vita, ora sono costretto a chiedere la carità e mi vergogno. Nel mio paese suonavo in un’orchestra prestigiosa, la musica è tutto per me» dice tra le lacrime l’anziano straniero accolto all’interno della comunità La Tenda di via Sanità. Una storia che, seppur con le dovute proporzioni, riporta alla mente quella di un altro romeno, Petru, anche lui suonatore di fisarmonica, ucciso per sbaglio nella stazione della metropolitana. «I napoletani con me – prosegue Arel – sono sempre stati gentili ed io amo questa città. Qui ho tanti amici, ma ora senza la mia fisarmonica mi sento un uomo inutile». Il destino di Arel è simile a quello di tanti stranieri che arrivano in Italia spinti dalla disperazione. «In Romania avevo il mio lavoro come musicista, la mia casa, ma il costo della vita troppo alto mi ha costretto a lasciare tutto». Racconta la sua storia con gli occhi lucidi Arel e per la prima volta chiede qualcosa alla città che lo ospita: «Chiedo ai napoletani di fare qualcosa, se qualcuno può aiutarmi faccia in modo di ridarmi la mia fisarmonica». E Sul web, grazie al fotoreporter Salvatore Sparavigna è partita una maratona che si concluderà con un concerto-evento per acquistare una nuova fisarmonica a Arel.

l’Ora Vesuviana on-line

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