L’ARMA NEL MIRINO – Due carabinieri arrestati a Terzigno per concussione, chiedevano “un caffè” per chiudere un occhio

TERZIGNO – Denaro per evitare controlli: due carabinieri finiti clamorosamente in manette a Terzigno. Sono stati proprio i loro colleghi ad arrestare un appuntato e un brigadiere di 40 e 46 anni che dovranno rispondere ora di concussione. Sencondo l’accusa, infatti, i due – uno originario del casertano, l’altro di Torre del Greco – si presentavano in cantieri edili fuorilegge e chiedevano simbolicamente ‘un caffè’ per evitare di stilare la denuncia per abusivismo.

Secondo le indagini, coordinate dalla Procura di Nola, i due avrebbero chiesto inoltre soldi ad una cittadina di cinese non in regola con i permessi di soggiorno. Ad avviare le indagini i carabinieri del comando gruppo di Torre Annunziata. I due militari arrestati erano da poco stati trasferiti alla stazione di Terzigno, poi circa 20 giorni fa erano stati allontanati. I sospetti avevano spinto i colleghi del nucleo investigativo ad indagare: nella notte tra giovedì e venerdì poi l’arresto. Gli investigatori sono ora decisi a far emergere nuovi inquietanti particolari della viceenda e ad appurare se i due si siano resi protagonisti di altri episodi del genere.

l’Ora Vesuviana on-line

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