LA MAGLIA NERA – Napoli è da primato non solo per la criminalità, ma anche per gli incidenti stradali

È Napoli la città più pericolosa al volante. Gli automobilisti partenopei sono in Italia i più imprudenti, perchè di ogni 100 auto in circolazione sulle strade di Napoli e provincia oltre 16 incappano in media in un incidente.

All’opposto Rovigo, città dove il rischio incidenti si riduce di due terzi rispetto al napoletano e scende al 5% del parco circolante. I dati emergono da un monitoraggio dell’Ania sulla frequenza dei sinistri, che mostra come l’anno scorso la percentuale di incidenti sia aumentata in gran parte dell’Italia. Dopo anni di progressiva riduzione (in media, nei dieci anni dal 1997 al 2006, la diminuzione è stata del 26,2%), sottolinea l’associazione delle compagnie, la frequenza sinistri è risultata in aumento a partire dal 2007, passando dall’8,47% del 2006 all’8,52% del 2007, all’8,57% del 2008 e attestandosi all’8,60% nel 2009. Fatta eccezione per poche province del Nord, aumenti della frequenza dei sinistri sono stati registrati da due anni a questa parte in tutto il Centro-Sud dell’Italia. In particolare, le province che presentano i valori della frequenza di incidenti più elevati nel 2009 (oltre il 10%) sono 17, e di queste 14 sono al Sud. Proprio Napoli si è confermata lo scorso anno la città con la più alta frequenza in Italia (16,41%), con un aumento rispetto al 2007 di oltre il 40%. Con una frequenza pari al 12,33% la seconda città a più alto rischio incidenti è stata invece Prato, che ha registrato tuttavia un lieve miglioramento dell’indicatore rispetto al 2007 (-2,3%). Secondo il monitoraggio dell’Ania, le città che hanno mostrato dal 2007 gli incrementi maggiori di frequenza sinistri, oltre Napoli, sono state Caserta (+23,5%), Reggio Calabria (+17,9%) e Salerno (+17,1%). Tutt’altra storia invece nel Nord-Est del Paese. È proprio tra Veneto e Friuli che si concentrano infatti le province più sicure, in cui guidare sembra molto più semplice. Rovigo è stata lo scorso anno la città con la più bassa frequenza sinistri (5,02%), con una diminuzione dal 2007 del 6,4%. Pordenone segue a brevissima distanza, con una frequenza sinistri pari a 5,05%. Nella città friulana, rileva l’Ania, si è registrato anche uno dei miglioramenti più significativi (-16,8% rispetto al 2007). Ma se queste due città sono sempre state le più virtuose negli ultimi anni, confermandosi tali anche nel 2009, Gorizia invece, grazie al notevole decremento di frequenza sinistri registrato nell’ultimo biennio (-17,3%), è diventata una tra le città meno pericolose d’Italia (nel 2009 la frequenza è stata pari a 5,30%). Virtuose rispetto a due anni prima sono state poi Rimini (-23,8%), Piacenza (-19,7%) e Novara (-15,5%).

l’Ora Vesuviana on-line

redazione@loravesuviana.it

Annunci