LE CASE “DI PARTITO” – L’Accusa dei giudici: i soldi dell’Udeur usati per acquistare ville e appartamenti. Clemente mastella: “E’ l’ennesimo attacco al partito per screditare la mia famiglia”

Denaro dell’Udeur sarebbe stato utilizzato da una società che fa capo ai due figli dei coniugi Mastella per acquistare immobili a Roma. Lo si evince da alcuni documenti depositati dal pm di Napoli Francesco Curcio nel corso dell’udienza preliminare sull’inchiesta Arpac che è in corso davanti al gup Eduardo De Gregorio. L’europarlamentare Clemente Mastella, rispedisce al mittente le accuse. Si indaga.

Il pm, in particolare, ha depositato nuove intercettazioni telefoniche, informative della polizia giudiziaria, perizie e verbali. Proprio dal verbale dell’ex parlamentare Tancredi Cimmino, anch’egli appartenente all’Udeur, risulterebbe lo storno dei fondi del partito per l’acquisto di ville. Gli avvocati hanno già avanzato richiesta di entrare in possesso dei nuovi atti e potranno visionarli nei prossimi giorni. Nel corso dell’udienza di oggi, il gup ha respinto l’istanza di spostare il processo a Benevento per competenza territoriale, avanzata dall’avvocato di Sandra Lonardo, Alfonso Furgiuele. «Non è la prima volta, anzi ormai sono anni, che mi trovo e ci troviamo al centro di tentativi di screditare me, la mia famiglia e il partito. Sulle vicende in questione, quando sarà, verranno esibiti tutti gli atti pubblici e mutui bancari più che decennali che potranno chiarire i rilievi sollecitati». Questa la replica del segretario dei Popolari Udeur, Clemente Mastella, in merito ai contenuti dei documenti resi pubblici durante l’udienza preliminare sull’inchiesta Arpac. «Nessuno – conclude Mastella – mi ha dato, o ci ha dato, soldi nè in nero nè in bianco».

L’Ora Vesuviana on-line

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