IL FALLIMENTO DELL’ENAM – A Pomigliano rischiano 154 famiglie. L’assessore Roberto Iossa:“Abbiamo ereditato una situazione disastrosa, dimostreremo che e’ possibile amministrare un comune del Sud con le modalità dei comuni amministrati dalla Lega”

POMIGLIANO D’ARCO – Dopo il fallimento (e le burrasche politiche che ne sono seguite) della Mita, la municipalizzata di San Giorgio a Cremano e quello della Pomigliano Ambiente (con relative burrasche giudiziarie) un’altra municipalizzata per la gestione dei rifiuti rischia il fallimento. A rischio chiusura, anche l’Enam di Pomigliano d’Arco azienda che si occupa dello smaltimento dei rifiuti e della promozione delle energie rinnovabili. 

 L’Enam rischia la bancarotta per 2 milioni di euro non versati ai 154 dipendenti e il Tribunale di Nola che si occupa della questione sta verificando tutti gli atti per chiudere o meno la municipalizzata. La nuova amministrazione comunale, retta da  Lello Russo, ha chiesto un rinvio per presentare un piano di ristrutturazione industriale e scongiurare il rischio-crac. Enam, infatti, è una società a capitale interamente pubblico, di proprietà del Comune di Pomigliano. Su questo, il Tribunale si è riservato di decidere. “Dimostreremo che e’ possibile amministrare un comune del sud con le modalità dei comuni amministrati dalla Lega”. E’ quanto ha sostenuto Roberto Iossa (nella foto sopra), assessore alla Cultura nella giunta di centrodestra a Pomigliano d’Arco. “Dobbiamo imitare la Lega nell’efficienza dei servizi – ha spiegato Iossa – in quanto gli esponenti del partito di Bossi riescono ad ottenere il 70 per cento dei consensi nei comuni del Nord non perche’ considerati xenofobi ma in quanto amministrano bene le loro comunità e garantiscono i servizi ai Comuni e quindi non sono mai stati mandati a casa dagli elettori ne’ ho mai saputo di arresti per problemi per problemi di corruzione. Qui a Pomigliano, invece, si è assistito ad un sistema manageriale disastroso”. Iossa, che ha partecipato ad una conferenza stampa per illustrare la richiesta di fallimento da parte della procura di una società a totale capitale pubblico (l’Enam, appunto) ha infine affermato che la nuova amministrazione comunale di Pomigliano “deve competere con quelle leghiste per dimostrare che amministrare al sud è possibile con le modalità usate al nord”.

L’Ora Vesuviana on-line

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