DOPO PARENTOPOLI – Servizio civile nella bufera: dopo il caso dei volontari parenti di, i carabinieri (su segnalazione di un anziano disabilie) indagano sul registro delle presenze

POLLENA TROCCHIA – Dopo la parentopoli al servizio civile, i carabinieri indagano sul registro delle presenze dei volontari. Gli uomini della tenenza dei carabinieri di Cercola (retti dal Tenente Vito Ingrosso)  stanno indagando sul presunto caso di assenteismo dei “volontari” del servizio civile che prestano servizio al Comune di Pollena presso anziani e disabili per quattro ore al giorno.

Un vecchietto, disabile, infatti, dopo la presunta reiterazione dell’assenza dei volontari dal servizio presso la sua abitazione, ha avvisato i carabinieri dell’accaduto che immediatamente hanno aperto un fascicolo, recandosi al comune per le verifiche del caso. Il servizio civile a Pollena Trocchia, era già partito male e qualora fossero vere le voci che vorrebbero l’apertura di indagine a riguardo e il sequestro dei registri di presenza, non finirebbero certo meglio. Dei volontari in servizio presso il comune, infatti, fece scalpore la presenza di quasi tutti parenti di assessori (tra cui le due figlie del vice sindaco Giovanni Onore, nella foto sopra col sindaco Francesco Pinto) e consiglieri comunali. Sull’accaduto indagano i carabinieri.

L’Ora Vesuviana on-line

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