L’INTERVENTO – No ai tagli alla sanità, specie perchè svantaggiano ulteriormente idiversamente abili

Mentre le persone diversamente abili , gli anziani, e tutte coloro che fanno parte delle fasce con diversa abilità ed hanno bisogno  d’assistenza sanitaria,e del cosi  denominato 3°settore, ove anche associazioni di volontariato  regolarmente iscritte con decreto regionale come associazioni non lucrative di utilità  sociale  (O.N.L.U.S) , provano a dare assistenza a queste persone, la nuova giunta della Regione Campania cosa s’appresta a varare , una legge che blocca i fondi alla sanità, e a tutti i servizi che parallelamente contribuivano al fine di  migliorare la vita di persone non al pieno di facoltà fisico-motorie, o sensoriali (diversabili)  prestazioni che venivano garantite anche da operatori  oss, osa,  tramite associazioni onlus , ad essi gli operatori  veniva erogato  un  rimborso spese mensili minimo, ora molte cooperative sociali ,ed associazioni sono messe con le spalle al muro, non potendo percepire i fondi che fin’ora contribuivamo alla gestione operativa delle stesse, per  tale ragione devono non poter più garantire quei servizi che invece servono alla pubblica utilità sociale. Ora mi chiedo?.  Se pur fosse vero, che questa operazione sia solo una misura  mirata a far recuperare il disavanzo economico  che si è generato  in questi anni di sbagliata gestione su finanziamenti erogati non con  opportuna  diligenza ,a tale attuazione  bisognerebbe solo dargli atto e accettazione , ma temo  che essa nel modo in cui la si vuole attuare sia troppo  drastica, e da misura preventiva assuma  poi una collocazione troppo  limitativa e paralizzante per questo settore.

Credo altresì, che sia possibile e più appropriata l’attuazione di un controllo preventivo basato su   indagini mirate a eliminare tutte quelle strutture che in questo settore non operino per i fini e  scopi sociali.

Vincenzo Pescatore

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