PASSA IL PUC – Approvato il documento, è scontro in Consiglio. Il Presidente Petrone, nonostante, la crisi, vota il documento targato Salvatore Ricci, il Pd da filo da torcere

VOLLA –  Puc approvato per l’ amministrazione comunale targata Salvatore Ricci.  Si chiude così un percorso iniziato nell’ agosto 2008, inficiato da ritardi e da inquietanti lettere anonime che accusavano alcuni rappresentanti del consiglio comunale di speculare sulle osservazioni.

La riuscita ha un sapore particolare dal momento che il Puc ha incassato il voto favorevole del Presidente del consiglio comunale Pasquale Petrone e di due componenti dell’ opposizione: l’ indipendente Raffaele Montanino e Antonio Argentino dei Verdi. Il Pd non ha però reso facile l’ approvazione e, carte alla mano, ha battagliato con il sindaco Salvatore Ricci e l’ ingegnere redattore del Puc, il professore Ferruccio Ferrigni. Secondo i rappresentanti locali del partito di Bersani lo strumento urbanistico, con il suo potenziale di crescita, toglierà vivibilità al paese. L’ opposizione ha battagliato sulla questione delle aree verdi: ne sono previsti 427 ettari, un numero drasticamente ridotto secondo il capogruppo Angelo Guadagno rispetto ai circa 600 ettari del modello preliminare del 2004. Ferrigni ha replicato che il Puc è sostanzialmente conforme al preliminare. Il sindaco gli ha fatto eco, ribadendo a gran voce che non ci sono differenze con il modello redatto durante l’ amministrazione di centro- sinistra Mastrogiacomo:  “State scaricando su Ferrigni la responsabilità di quello che non siete riusciti a fare!”. Il consigliere Agostino Navarro ha sollevato la questione del Parco urbano, che stando al Piano potrà essere ubicato in via De Carolis, Vasca Carbone, Parco Reale. “Non capisco per quale motivo il Parco urbano sarà costruito in una zona periferica e gli Orti urbani, che non sono altro che appezzamenti di terreno con un deposito per gli attrezzi agricoli, sono previsti al centro città” ha dichiarato Navarro. Il giovane consigliere ha inoltre contestato il principio della convenzione pubblico- privato che regola le aree pubbliche attrezzate per il quale il privato cede al comune il 65% del territorio ed ha l’ obbligo di costruirci delle attrezzature. In cambio riceve l’ opportunità di costruire sul restante terreno di cui rimane proprietario delle abitazioni o un’ attrezzatura di cui è proprietario o gestore. “Chi ci dice che il privato si costruisce per bene la propria attrezzatura e sul resto ci mette due panchine?”ha affermato Navarro. L’ approvazione è giunta al termine di una duplice seduta di consiglio comunale. La maggioranza soddisfatta ha esultato mentre il Presidente del consiglio Pasquale Petrone ha invitato a placare gli entusiasmi: “Do atto all’ amministrazione di ciò che ha fatto, infatti ho votato favorevolmente. Tuttavia non dimentichiamoci che senza l’ ausilio dei commissari prefettizi, liberi da legami politici, probabilmente questo Puc non si sarebbe fatto”. Il passaggio successivo previsto dalla legislazione è il passaggio alla Provincia, la cui commissione all’ urbanistica valuterà la compatibilità con gli strumenti urbanistici sovra-territoriali. Tra i componenti della commissione provinciale spicca il nome del sindaco Salvatore Ricci.

Ilaria Campanile

L’Ora Vesuviana on-line

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