Dopo parentopoli, l’approvazione del bilancio. Pasquale Tammaro: “Sono orgoglioso di questa amministrazione”

CERCOLA –  Bilancio di previsione approvato dalla maggioranza retta dal sindaco Pasquale Tammaro, gli unici voti contrari sono stati quelli dei cinque consiglieri d’ opposizione presenti. La discussione che ha anticipato la votazione non è stata esente da polemiche.  “Fateci capire dove volete arrivare, come volete spendere i soldi pubblici” hanno tuonato i consiglieri del Pd Enzo Barone e Salvatore Grillo “l’ assessore al bilancio Bruno Colella è spesso assente alle riunioni e snocciola numeri senza essere molto chiaro”. I consiglieri di centro- sinistra hanno dichiarato di non comprendere l’ indirizzo del documento e di aver evidenziato pareri discordanti tra il primo cittadino ed i revisori dei conti. Il consigliere Pd Riccardo Meandro ha fatto presente la mancata stabilizzazione di cinque lavoratori socialmente utili prevista nel contratto tra Comune e la Fipav, la società che ha in gestione la cittadella sportiva di Caravita a cui spettava tale incombenza. Tammaro si è professato orgoglioso dell’ amministrazione di cui è alla guida ed ha bollato come sterile la diatriba scatenata dall’ opposizione.

 “Chiedo al sindaco ” ha detto il consigliere Api Vincenzo Fiengo “cosa l’ amministrazione intende fare per i giovani, a parte limitare la loro iniziativa come fa con i giornalisti locali”. Il rapporto tra Tammaro e le testate del territorio (compreso la nostra) è diventato difficile dopo la notizia della vittoria del figlio al concorso pubblico del Comune. Recentemente il sindaco ha dichiarato che non concederà più interviste ai cronisti senza il tesserino di giornalista pubblicista. Il secondo scontro è avvenuto sulla richiesta dell’ amministrazione di modifica dell’ art. 38 dello Statuto comunale, che dichiara incompatibili le cariche di sindaco e presidente del consiglio d’ amministrazione del consorzio cimiteriale, in quanto questo è un ente sottoposto al controllo del Comune. “Lo Statuto è vecchio e va rivisto nella sua globalità”  ha giustificato Tammaro. Perplesso il centro- sinistra: “Così controllato e controllore sono la stessa persona” ha ribattuto Grillo. La modifica non ha ottenuto i voti favorevoli dei 2/3 del consiglio comunale, ma verrà rivotata la prossima settimana.

Ilaria Campanile

L’Ora Vesuviana on-line

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