L’ARRESTO ECCELLENTE – Presa la primula rossa dei “valentini”. La polizia arresta a pochi metri da Fiumicino il boss Michele Chierchia

TORRE ANNUNZIATA –  Era ricercato da oltre due anni, Michele Chierchia, boss di primo piano della camorra di Torre Annunziata trasferitosi stabilmente in Toscana. La sua latitanza è finita ieri mattina, a pochi metri dall’aeroporto di Fiumicino, catturato dagli agenti della squadra mobile di Firenze e Lucca. Contro di lui due ordinanze di custodia cautelare in carcere. La prima firmata dai magistrati di Lucca per spaccio di droga, la seconda, sempre per traffico di sostanze stupefacenti, emessa dalle toghe di Napoli nell’ambito del blitz «Altamarea», la maxioperazione che portò in cella la cupola del clan Gionta. L’uomo viveva da qualche tempo a Viareggio, anche se aveva conservato la sua residenza a Torre Annunziata. Ed anche in Toscana, secondo gli investigatori, aveva iniziato a coltivare i suoi affari illeciti, quasi sempre legati al business della droga.

Per quest’accusa era stato condannato a sei anni di carcere in primo grado, una sentenza contro la quale la sua difesa, sostenuta dall’avvocato Carmine Rea, ha ricorso in Appello.

l’Ora Vesuviana on-line

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