DOPO LE INDAGINI – Nicola Marrone Gip al Tribunale di vallo della Lucania lascia l’esecutivo Cuomo, restano al loro posto gli indagati. Il parlamentare e capo gruppo dell’opposizione Marcello Di Caterina: “Vogliamo chiarezza su tutta la vicenda”

PORTICI – Dopo la bufera degli indagati per gli appalti nella città del Granatello, si dimette l’assessore al personale e all’avvocatura Nicola Marrone, ma restano al proprio posto l’assessore (ex vice sindaco) ai lavori pubblici Rosario Frosina e il capo gabinetto del Sindaco Enzo Cuomo Pierino Piro.

Marrone, magistrato presso il Tribunale di Vallo della Lucania, non si esprime a riguardo delle sue  presunte richieste di dimissioni dell’ormai ex collega di Giunta Rosario Frosina.  Il clima è delicato: una parola è poca e due sono davvero troppe in una città ormai sotto assedio della Guardia di Finanza. Il magistrato (gip in prima linea al tribunale di Vallo della Lucania) non è entrato nel merito delle dimissioni e affidato in poche righe le sue motivazioni all’agenzia Ansa, domani mattina parteciperà comunque alla marcia della legalità che muoverà per le strade cittadine. Alla marcia prenderanno parte il sindaco Enzo Cuomo, il Procuratore Capo della Repubblica di Napoli, Giandomenico Lepore,  il capitano Pierluigi Buonomo, comandante compagnia carabinieri di Torre del Greco,  Giovanni Mandato, dirigente del commissariato polizia di Portici, il capitano Filippo D’Albore, comandante guardia di finanza di della città del Granatello e il colonnello Gennaro Sallusto, comandante della polizia municipale di Portici. In merito alle dimissioni rassegnate dall’assessore al Personale, Nicola Marrone, il Sindaco di Portici Vincenzo Cuomo ha detto: “Ringrazio per il lavoro svolto l’assessore Marrone, al quale mi lega un antico rapporto di stima e di amicizia”. Il Sindaco ha assunto ad interim la delega al Personale. “Le dimissioni dell’assessore Marrone – afferma il capo gruppo dell’opposizione Pdl in Consiglio l’onorevole marcello Di caterina – aliemntano dubbi e perplessità sulle indagini della Procura della Repubblica di napoli che ha disposto perquisizioni in casa dell’assessore ai lavori pubblici Rosario Frosina. La presenza in giunta del dottor Marrone, anche in veste di magistrato rappresentavano una garanzia. Aspettiamo di conoscere la verità fino in fondo”.
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