TEATRO/DANZA – Al San Ferdinando lo spettacolo di teatro sociale diretto da Salvatore Consales, sul dramma dell’Olocausto

Da una parte all’altra del palco, il passo è breve. Salvatore Consales, da attore, scrive e dirige spettacoli di teatro danza. E questa voilta mette in scena gli orrori, le paure e gli occhi dell’Olocausto, col patrocinio di Amnesty International.

“Ossa vs Ossa – I cancelli di Auschwitz sono ancora aperti”, il nuovo spettacolo di teatro-danza del regista Salvatore Consales, ottiene il patrocinio di Amnesty International, dell’Università degli Studi di Roma Tre, della Provincia di Napoli, del Comune di Napoli e dell’amministrazione comunale di Pollena Trocchia, cittadina di cui l’artista è originario. “Partendo da un’opera di Primo Levi e dal dramma antisemita – spiega Consales, laureato al Dams e autore di altre pièce come “La schiuma che lascia la marea”, in scena a Roma e a Napoli – siamo arrivati ad affrontare le discriminazioni odierne, affrontando il tema degli emarginati di ogni sorta, dagli immigrati agli omosessuali”. “L’azione scenica, sulle note di Philip Glass – spiega l’artista – ricalca le indicazioni consegnateci dalla Storia: l’arrivo dei deportati nei lager, gli appelli e la routine di un giorno di lavoro “tipo”. Guidati da una voce impersonale i performers portano l’attenzione sulle intolleranze sociali odierne con l’utilizzo di oggetti, stereotipi, dei nuovi deportati”. La performance vedrà in scena al “San Ferdinando” di Napoli il prossimo 4 maggio, i Danzatori dell’Accademia Nazionale di Danza di Roma.

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