LA CRISI ALLA FIAT- Il Ministro Scajola a Napoli tranquillizza gli operai, i sindacati: “Basta proclami politici, ci diano certezze”

POMIGLIANO D’ARCO – Da una parte l’azienda, dall’altra il Governo e in mezzo lgli operai, i loro sogni, le loro certezze e le loro famiglie. Per il ministro dello Sviluppo economico, Claudio Scajola, lo stabilimento di Pomigliano d’Arco «diventerà la seconda fabbrica della Fiat in Italia dopo Melfi».

Il ministro, però, si rivolge anche al sindacato che «adesso deve svolgere un ruolo molto importante». Scajola a Napoli sottolinea che si sta assistendo «ad una fase molto importante della crescita della Fiat in Italia». Un contesto nel quale «c’è la riorganizzazione del sistema Fiat in Italia che poggia su Pomigliano in maniera significativa, il che vuol dire grande attenzione per il Sud». «Ma ognuno deve fare la sua parte – ha aggiunto – la Fiat ha presentato un piano coraggioso, con modelli innovativi anche a Pomigliano d’Arco; il governo dà tutta la collaborazione nel dialogo tra la Fiat e le parti sindacali». «Credo che il sindacato, e mi pare di cogliere degli aspetti positivi in alcune dichiarazioni – ha concluso – debba svolgere adesso un ruolo molto importante. Dobbiamo rendere Pomigliano come un modello di capacità di lavoro, maggiore flessibilità di lavoro, renderlo uno stabilimento esemplare per la produzione». Dal canto loro gli esponenti delle sigle sindacali vogliono “garanzie e non proclami politici”. Della questione si è interessato anche il neo presidente della Regione Stefano Caldoro.

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