LA CRISI ALLA FIAT- Il Ministro Scajola a Napoli tranquillizza gli operai, i sindacati: “Basta proclami politici, ci diano certezze”

POMIGLIANO D’ARCO – Da una parte l’azienda, dall’altra il Governo e in mezzo lgli operai, i loro sogni, le loro certezze e le loro famiglie. Per il ministro dello Sviluppo economico, Claudio Scajola, lo stabilimento di Pomigliano d’Arco «diventerà la seconda fabbrica della Fiat in Italia dopo Melfi».

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TEATRO/DANZA – Al San Ferdinando lo spettacolo di teatro sociale diretto da Salvatore Consales, sul dramma dell’Olocausto

Da una parte all’altra del palco, il passo è breve. Salvatore Consales, da attore, scrive e dirige spettacoli di teatro danza. E questa voilta mette in scena gli orrori, le paure e gli occhi dell’Olocausto, col patrocinio di Amnesty International.

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VANDALI ALLA SCUOLA MEDIA – Entrano nella De Filippo di via Stanziale e la devastano. I carabinieri arrestano un minorenne di Ponticelli feritosi durante il raid

Mette a segno un raid vandalico nella sua scuola a San Giorgio a Cremano ma viene identificato insieme con quattro complici, tutti minorenni, e denunciato.

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CITTA’ CONTRO LA CAMORRA – A Portici uno dei primi progetti di sensibilizzazione in rete contro il racket e le estorsioni: distribuiti ai commercianti i questionari per raccontare (in forma anonima) le ingiustizie di ‘o sistema

PORTICI – Circa duemila copie di un questionario anonimo su racket e sicurezza saranno distribuite a in città ai commercianti titolari di attività e imprese.

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TRA GIOCHI E CARTONI ANIMATI – Dieci mila bambini in strada per il giorno del gioco e con loro ci sarà anche Cristina D’Avena

SAN GIORGIO A CREMANO –  Il prossimo 12 maggio tutto il centro cittadino sarà chiuso al traffico veicolare e diecimila bambini delle scuole cittadine e delle città limitrofe scenderanno in strada per giocare: andrà in scena la quinta edizione del “Giorno del Gioco”.

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LA CRISI NEL PDL – Bocchino si dimette dopo le “minacce” del premier Silvio Berlusconi. Le accuse (postume) di Alessandra Mussolini

Bocchino non ci sta e sbatte la porta. Alla fine la guerra interna al Pdl ha fatto già una vittima sacrificale alla causa finiana di indipendenza dall’egemonia del cavaliere. «C’è stata una direttiva di Berlusconi durante Ballarò che chiedeva la mia testa».

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