IL RAID AL CANTIERE – Arrestato uno degli aggressori, si cerca il complice: sonoesponenti di spicco dei Cavallari di San Giorgioa Cremano

SAN GIORGIO A CREMANO – Uno degli aggressori è stato arrestato, si cerca l’altro che ha le ore contate. I carabinieri della tenenza di Cercola e della locale stazione nel corso di serrata attività investigativa hanno fermato per tentato omicidio, tentata estorsione, detenzione e porto illegale di arma da fuoco, aggravati dal metodo mafioso Raffaele Cefariello, 21enne, ritenuto elemento di spicco del clan Abate, conosciuti nell’hinterland col soprannome dei “cavallari”.

Oltre a Cefariello,si cerca un altro elemento di spicco del clan decimato dagli arresti  dei vertici e del nucleo storico. Da quanto emerso dalle indagini i carabinieri hanno accertato che il complice del Cefariello il 24 aprile si è recato sul cantiere edile di una ditta di San Giorgio a Cremano in largo Sant’Agnello, ove presentandosi quale emissario del locale sodalizio organizzato, ha richiesto il pagamento di una quota estorsiva non meglio precisata per il tranquillo prosieguo delle attività lavorative. A seguito del mancato adempimento della ditta edile i due in sella ad un motociclo e travisati da caschi integrali si sono presentati presso il cantiere ed hanno esploso svariati colpi di arma da fuoco in direzione di Pasqualino De Luca, l’operaio 38enne che stava lavorando sul posto, attualmente ricoverato nella clinica “Villa Betania”. Il fermato è stato associato alla casa circondariale di Poggioreale, mentre per il complice proseguono le ricerche dei carabinieri che sono sulle sue tracce.

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