LA LETTERA ALLA REDAZIONE – Le accuse del Consorzio Grossisti Ortofrutta Napoli al Caan di Volla, finiranno in Tribunale. Parola del Presidente del C.G.O.N. Francesco Solina

RICEVIAMO E PUBBLICHIAMO – Il sottoscritto, Francesco Solina, in qualità di Presidente del consorzio C.G.O.N. “Consorzio Grossisti Ortofrutta Napoli”, rappresentativo della maggioranza delle aziende operanti nel CAAN, nato dalla Associazione Commissionaria di Napoli decimata dalla chiusura di Via Aulisio, con la presente le manifesta il nostro disappunto circa gli ultimi articoli riguardanti “il CAAN … e la sua gestione”.

Abbiamo partecipato ad un bando di concorso firmando un contratto di locazione perché costretti dalla necessità di sopravvivere senza alcuna possibilità di trattativa con le istituzioni. Dobbiamo dissentire su alcuni punti: Il CAAN non sta decollando! Il CAAN si è trasformato in un grande magazzino a causa di trattative private, contrarie ai procedimenti di evidenza pubblica e ai principi di trasparenza e di pari opportunità che devono, per legge, sottostare a qualsiasi contratto privato stipulato da una società come il CAAN a partecipazione maggioritaria di enti pubblici: delle due piattaforme preesistenti dedicate una alla grande distribuzione e l’altra per le operazioni di carico e scarico fornitori acquirenti utilizzata dalla società di servizi SO.CO.GEAM., durante il suo insediamento, non vi è più traccia. Nella prima sono sorte delle celle frigo favorendo logistica a pochi privilegiati ad un prezzo di € 3,50 mq rispetto ai € 10/mq previsti dai bandi di locazione. La seconda è stata concessa agli amici dei fiori che pur partecipando al bando di concorso non hanno voluto sottoscrivere i relativi contratti di locazione per i box a loro concessi ponendo il CAAN nella necessità di investire € 150.000 per adeguare la piattaforma alle esigenze degli operatori. Non vengono garantiti, né rispettati i concorsi pubblici per i contratti di locazione; le gare di appalto per la società di servizi; ecc… Gli altri settori merceologici non ci sono ancora! Il mercato delle carni è rappresentato da un singolo operatore che grazie agli spazi concessi usa gli stessi per distribuzione ed area parcheggio. Non esiste alcun mercato della carne. E comunque ci risulta che i locali non siano a norma. l mercato ittico ha bisogno di cambiamenti strutturali (le banchine retro stand sono erroneamente concepite basse). Premesso che non c’è alcuna certezza di aver raggiunto un accordo in tal senso, a causa della necessità di questi adeguamenti strutturali non sarà certamente possibile il trasferimento entro maggio. Il mercato caseario è rappresentato da una salumeria. Infine il mal funzionamento dell’impianto di illuminazione l’abbandono del cash & carry,  il mancato utilizzo degli orti irrigui e il relativo abbandono, il decantato inizio dei lavori delle rampe dedicate pur essendo a conoscenza che le aree dedicate sono sotto sequestro da parte degli organi competenti, stanno distruggendo quel che resta delle nostre aziende. Noi non siamo ascoltati perché non abbiamo partecipazione azionaria.  All’interno del CAAN la rappresentanza dei privati deriva dalla quota azionaria dei soci del Consorzio Campania Felix, figlia di Assomercati. Noi oggi crediamo che una vera rappresentanza sia figlia del consenso maggioritario delle aziende insediate nel CAAN. Il nostro consorzio in rappresentanza della maggioranza delle aziende presenti al CAAN dice basta! Abbiamo intrapreso delle azioni legali per farci rispettare, e continuiamo a resistere fiduciosi nella giustizia, convinti che le disparità di trattamento adottate saranno giudicate dall’autorità giudiziaria competente. Il fatto che solo alcuni di noi possono pagare canoni di locazione ridotti in misura del 40 % e addirittura usufruire di una piattaforma frigo con riduzione per il pedaggio di ingesso dei propri acquirenti. Il fatto che il mercato dei fiori abbia avuto la possibilità di trattativa al punto di poter ridurre i costi previsti dal bando di concorso, fittare spazi diversi, non far pagare il pedaggio relativo al servizio di facchinaggio ai propri acquirenti, saranno tutte questioni che sottoporremo alla magistratura.

Napoli, 24.04.2010

IL PRESIDENTE

Francesco Solina

Annunci