I PISTOLERI AL BOWLING – Individuati in quattro, farebbero parte del clan Nuvoletta. Hanno sparato e incendiato le sale bowling per un “affare personale”

La camorra sporca di mafia dietro i raid e le sparatorie nei bowling di Giugliano, prima e di Pozzuoli poi. Misero a segno nel marzo scorso due spettacolari raid punitivi, facendo irruzione in una sala giochi a Giugliano e, pochi minuti dopo, in un impianto per il bowling a Pozzuoli e, sparando all’impazzata, distrussero i locali e la maggior parte delle automobili in sosta nei parcheggi.

Sono stati identificati gli uomini del commando. Sei persone sono state identificate come autori delle spedizioni e quattro di loro sono state fermate dalla guardia di Finanza e dai carabinieri di Napoli nel corso di un’operazione conclusa la scorsa notte tra Marano e Firenze. Due degli indagati sono riusciti a sfuggire alla cattura. Tutti dovranno rispondere a vario titolo di tentativo di omicidio, sequestro di persona, rapina, incendio, danneggiamento e detenzione e porto di armi da guerra, aggravati dell’aver agito con metodo mafioso. Immagini choc riprese dalle telecamere. Sparano alle auto di un parcheggio, alle slot machine, evitando solo per pochi centimetri un uomo. Incendiano piste di un bowling mentre ci sono dei bambini che giocano. Il tutto con una calma inquietante. In sei hanno messo a segno, a marzo scorso, nell’arco di pochi minuti, due raid puntivi, in una sala giochi di Giugliano e in un impianto per il bowling di Pozzuoli: quattro di loro, oggi, sono stati fermati. E le immagini delle telecamere a circuito chiuso raccontano, nei dettagli, quanto accaduto. Dopo il raid a Giugliano, è la volta bowling di Pozzuoli. Anche qui è la calma che accompagna tutti i gesti. C’è una famiglia che gioca: padre, madre e due bimbe. I criminali entrano, iniziano a spargere liquido infiammabile. Poi danno fuoco a tutto e tutto si riempie di fumo: le bimbe piangono, urlano. Loro, intanto, continuano a mettere a segno il raid. Alla fine, escono spavaldi e con un fucile a pompa devastano le auto nel parcheggio: tanto per lasciare un segno. Un automobilista tenta la fuga: contro di lui il gruppo spara e lo ferisce. Identificati in sei: sarebbero del clan Nuvoletta. Le indagini congiunte di carabinieri e guardia di Finanza dei comandi provinciali di Napoli hanno permesso di identificare i sei autori delle spedizioni, tra le quali vie è anche un minorenne. Tutti sono ritenuti affiliati al clan camorristico dei Nuvoletta, egemone a Marano. Blitz per dissidi personali. Nel corso delle investigazioni, coordinate dalla Direzione Distrettuale Antimafia di Napoli, è stato accertato il movente dei raid: dissidi personali e di carattere economico tra uno dei fermati, Giuseppe Palumbo, di 34 anni, mandante ed esecutore delle spedizioni punitive, la moglie ed uno zio di quest’ultima.

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