CEMENTO ABUSIVO – La proposta choc del Governo: un decreto legge per sospendere le procedure di demolizione delle abitazioni abusive in Campania costruite fino al 2003

Un decreto legge per sospendere le procedure di demolizione delle abitazioni abusive in Campania costruite fino al 2003: è quanto sta ipotizzando il Governo in attesa che il nuovo Consiglio regionale legiferi riaprendo i termini del condono edilizio di sette anni fa, i cui effetti furono bloccati sul territorio campano da provvedimenti della Giunta Bassolino, poi però dichiarati illegittimi dalla Corte Costituzionale.

La notizia fa scalpore, in una delle regioni simbolo dei danni prodotti dal cemento selvaggio e nella quale le demolizioni hanno prodotto, negli ultimi mesi, cortei e proteste di piazza da parte di chi invocava uno stop alle ruspe contro i cosiddetti abusi di necessità. Proprio oggi, a Torre del Greco, in 400 hanno sfilato per chiedere di fermare le demolizioni. Tre mesi fa, a Ischia, il movimento antiruspe si era manifestato anche con tensioni e scontri tra manifestanti e forze dell’ordine. Ora si profila una soluzione tecnico-politica, strada che vede da tempo tra i suoi fautori Carlo Sarro, senatore del Pdl, il quale aveva proposto in tal senso un emendamento da inserire già nel decreto milleproroghe, testo poi non ammesso dalla Commissione affari Costituzionali. Quell’emendamento è stato trasformato in una proposta di legge firmata dal senatori del Pdl in Campania. “Ma in questi giorni – riferisce Sarro – il presidente della Regione Caldoro ha sollecitato il governo a una soluzione più veloce rispetto alla via parlamentare”. Il neo governatore della Campania – spiega Sarro – avrebbe “interloquito con il presidente Berlusconi e con il sottosegretario Letta. Dalle notizie in mio possesso, l’ipotesi di decreto potrebbe essere in tempi brevi all’esame del consiglio dei ministri”.

L’Ora Vesuviana on-line

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