GUIDA SICURA – A maggio il Villaggio per la sicurezza stradale con “Strade da amare: a scuola di sicurezza stradale”

Un “Villaggio per la sicurezza stradale” all’interno della Motorizzazione civile di Napoli: è l’evento conclusivo di “Strade da amare: a scuola di sicurezza stradale”, un progetto, durato due anni, e realizzato in collaborazione tra la Direzione generale territoriale per il Centro Sud del Ministero delle Infrastrutture e la Direzione scolastica regionale. Nel villaggio, che sarà allestito l’11 ed il 12 maggio prossimi e sarà aperto a tutti, saranno esposti i lavori realizzati dai ragazzi coinvolti nel progetto: 6mila studenti di tutte le scuole campane di età compresa tra i 10 e i 16 anni. «Abbiamo voluto coinvolgere direttamente i ragazzi – ha affermato, in una conferenza oggi a Napoli, Giancarlo Storto, direttore generale territoriale per il Centro Sud del Ministero delle Infrastrutture – perchè i messaggi sui comportamenti sicuri da tenere vanno benissimo, ma serve che i ragazzi siano protagonisti». Nel Villaggio della sicurezza, oltre ai lavori dei ragazzi, sarà allestita una mostra didattica e saranno organizzate simulazioni di incidenti e giochi a squadre. A prendere parte alla manifestazione anche la Polizia, i Vigili del fuoco, la Croce rossa e gli esperti della Motorizzazione civile che metteranno a disposizione dei partecipanti le loro esperienze. Studenti protagonisti della propria sicurezza stradale, dunque, a partire dalle cose più semplici e più vicine alle loro esperienze. Come, ade sempio, rielaborare il percorso casa-scuola mettendo a fuoco i pericoli che si possono incontrare per strada. «La rielaborazione – ha spiegato Storto – è servita ai ragazzi per suggerire soluzioni e correttivi». Tra gli obiettivi del progetto, fanno sapere gli organizzatori, radicare nelle nuove generazioni una nuova cultura della sicurezza stradale, così da promuovere un diverso modo di fare e di rapportarsi a questi temi. Gli studenti, attraverso le scuole, sono stati coinvolti in focus group, laboratori, sopralluoghi, campagne di comunicazione e i più grandi hanno anche realizzato cortometraggi e spot. «La strada è anche il luogo della socializzazione – ha concluso Storto – occorre creare le condizioni per avere rapporti più civili, all’insegna della legalità».

L’Ora Vesuviana on-line

redazione@loravesuviana.it

Annunci