AUGURI REPUBBLICA – La Cronaca napoletana del giornale di Eugenio Scalfari compie vent’anni. E uno speciale ricorda i “colpi” del dorso di Piazza dei Martiri

Venti anni: oggi Repubblica-Napoli compie venti anni e li dimostra tutti, nel senso che nel panorama editoriale cittadino è una gran bella realtà. Oggi in edicola con “Repubblica” pagine speciali dedicate ai vent’anni dall’uscita del primo numero con la Cronaca di Napoli, pagine che rispettano pienamente il “modello Repubblica” lanciato da Eugenio Scalfari.

Un colpo d’occhio, che dà il senso di com’eravamo e delle trasformazioni di questi anni, realizzato attraverso la pubblicazione di un articolo di ognuno dei 17 redattori della sede di Napoli, a cui si aggiunge il reportage del direttore Ezio Mauro scritto in occasione della crisi dei rifiuti, l’evento che più di tutti ha segnato dal punto di vista mediatico la storia recente della città. Tra gli articoli, un’intervista con Eugenio Scalfari sul modello “Repubblica”: la trasformazione da giornale d’opinione nel 1976, anno della nascita, a più grande quotidiano italiano d’informazione, che oggi ha una sua sede in ognuna delle prime dieci città d’Italia.  “Un modello  –  dice Scalfari  –  che dà molta forza alle realtà locali sia nella fattura complessiva del giornale nazionale, che non è romano milanese o napoletano, ma appunto nazionale, sia nella presenza a tutti gli effetti di “Repubblica” nella realtà locale. Ed è un modello rivelatosi vincente sotto tutti i profili: copie vendute, raccolta pubblicitaria, omogeneità del prodotto”.

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