LA PROTESTA DEGLI AVVOCATI – I previdenzialisti del foro di Nola chiedono, provocatoriamente, la “chiusura della sezione lavoro e previdenza del Tribunale

Gli avvocati previdenzialisti del foro di Nola chiedono, provocatoriamente, la “chiusura della sezione lavoro e previdenza del Tribunale a causa della sua manifesta inutilità, ed il trasferimento al Tribunale di Napoli”.

In una lettera indirizzata al presidente del Tribunale di Nola, alla corte d’appello di Napoli, ed al ministro della Giustizia, Angelino Alfano, gli avvocati dell’associazione Apfn, rappresentati dal presidente Lucia Casaburo, sottolineano la “situazione disastrosa in cui versa la sezione del tribunale di Nola”, e chiedono di trasferire tutte le competenze giurisdizionali della sezione lavoro di Nola al Tribunale di Napoli. L’Apfn è in agitazione da febbraio, con un esposto consegnato al presidente del Tribunale in cui si sottolineava la carenza di organico, a causa della maternità, quasi contemporanea, di tre giudici, che aveva fortemente penalizzato le attività della sezione, il cui lavoro era smaltito da due soli togati. A marzo il Tribunale ha inviato un rinforzo, un giudice preso da un’altra sezione, ma lo stesso era in ferie. “Nonostante le continue segnalazioni circa i forti disagi con cause a rilento e udienze sospese – hanno scritto gli avvocati – la sezione continua ad andare alla deriva, nel totale disinteresse delle competenti istituzioni. Questa incresciosa situazione si sta ripercuotendo negativamente su noi avvocati che ormai non possiamo più giustificare con i clienti tali disagi, ed anzi ci mette in condizioni di assistere impotenti ad una difficoltà ‘tangibile’ di famiglie con serie problematiche patologiche, a cui non possono far fronte per problemi economici”. “La complessità di tale situazione, ed il totale disinteresse delle istituzioni che ormai si protrae fin dal momento in cui questa sfortunata sezione è nata – concludono – ci obbliga, oggi, a cercare di suggerire come soluzione, la chiusura della Sezione lavoro e Previdenza dal Tribunale di Nola con conseguente trasferimento dell’attività all’efficiente ed organizzato Tribunale di Napoli, almeno fino a quando si provvederà a rimettere in sesto questa sezione”.

L’Ora Vesuviana on-line

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