LA NAVE E I CLANDESTINI – Sulla Vera D ci sono i clandestini, bloccato il Porto di Napoli, la Msc salta due scali in città

Nove clandestini a bordo, la nave non parte e così, per giorni, il terminal containers del Porto di Napoli è rimasto fermo: un blocco che ha rimandato indietro diverse navi merci. E che, oggi, ha fatto scattare caos e proteste.

La nave Vera D, battente bandiera liberiana e appartenente ad una delle più grandi società armatoriali della Germania, la Peter Dohle di Amburgo, arriva a Napoli il 7 aprile. La scoperta: clandestini a bordo. È allora che il comandante di nazionalità russa si accorge che in uno dei container vuoti si erano nascosti nove clandestini: tre ghanesi, sei nigeriani, quasi tutti minorenni, almeno così hanno riferito. È allora che scatta il fermo della nave in un punto a dir poco nevralgico dello scalo partenopeo. La nave resta ferma. Il comandante e l’armatore insistono su un punto: la presenza di clandestini ha fatto aumentare la presenza di persone a bordo oltre al numero consentito. Quindi, la nave non può ripartire. Il comandante chiede che sia l’Italia a farsi carico dei clandestini. Iniziano le trattative e scoppia anche la protesta degli addetti del Co.na.te.co, il Consorzio napoletano terminal containers. È, infatti, proprio il Consorzio ad avere la peggio. E l’Ad, Pasquale Legora De Feo, spiega anche perché. «Questa nave ha bloccato la banchina 51-52 – ricorda Legora De Feo – il che significa che due navi della Msc hanno saltato lo scalo di Napoli e tre navi merce sono in attesa di entrare, in più la nave della Compagnia Messina ha lasciato gli ormeggi senza completare le operazioni. A causa di tutto questo io pagherò penalità ed è fermo il lavoro dei miei 400 dipendenti».

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