TERRITORIO MALATO – Operazione “terra mia” e i contadini nelle loro terre seppellivano le scorie tossiche della camorra

Come nel film che racconta il romanzo di Roberto Saviano “Gomorra”:  pagavano gli agricoltori, scavavano enormi buche nei loro terreni e vi seppellivano rifiuti altamente tossici.

Nel processo di primo grado erano stati condannati solo per associazione per delinquere finalizzata alla truffa: la corte d’appello di Napoli, invece, ha ritenuto otto tra titolari di aziende e autotrasportatori colpevoli anche di disastro ambientale doloso, accogliendo la tesi del pm Federico Bisceglia. La sentenza è stata emessa dalla seconda sezione della corte d’appello (presidente Filippo Ingala, consiglieri Carlo Maddalena e Rosa Romano). Gli imputati dovranno anche risarcire il ministero dell’Ambiente, la Regione Campania e le province di Napoli e Caserta, che si erano costituiti parti civili. L’inchiesta «Terra mia» sei anni fa consentì di scoprire grandi quantità di rifiuti anche radioattivi sversati nelle campagne di Acerra, Marigliano e Nola e nei Regi Lagni. A distanza di tanto tempo, tuttavia, la bonifica dei luoghi non è ancora cominciata. (FONTE: ANSA)

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