RELIGIONE CREATIVA – Al Santuario di Santa Maria del Pozzo, una riffa per salvare la struttura

SOMMA VESUVIANA – Una riffa organizzata dai frati francescani per recuperare e salvare dalla decadenza il complesso monumentale Santa Maria del Pozzo di Somma Vesuviana, con in palio un’auto in esposizione in una concessionaria della zona.

L’idea è venuta ai frati, tutti di origine polacca, che gestiscono il complesso monumentale in via Santa Maria del Pozzo, per rimediare alla mancanza di fondi che ha portato, secondo quanto riferiscono gli stessi, al decadimento di gran parte del convento che risale al 1510. I frati hanno quindi organizzato una lotteria, regolarmente autorizzata, che premierà il vincitore di uno degli oltre ottomila biglietti in palio con una utilitaria che potrà essere ritirata già dal giorno successivo all’estrazione in programma domenica prossima, nella stessa chiesa, al termine della Santa Messa delle 13. I frati contano di raccogliere “almeno 70 mila euro” che serviranno per un primo intervento di messa in sicurezza e recupero per la parte strutturale di un’ala del complesso. “Purtroppo non siamo riusciti a reperire fondi in maniera diversa – dice uno di loro – e quindi abbiamo pensato di coinvolgere i fedeli in questa lotteria che servirà a realizzare i lavori più urgenti, in quanto dai tetti gronda acqua che va a finire nelle stanze storiche del convento”. I frati, nel corso delle messe pasquali, hanno invitato i fedeli a comprare i biglietti ricordando che l’estrazione avverrà domenica alla fine della messa delle 13, all’interno del convento. Del complesso fa parte anche una piccola chiesa, risalente ad epoche precedenti e realizzata nel 1333 dal re di Napoli Roberto d’Angiò per ricordare il matrimonio della nipote Giovanna I, sua erede, ed Andrea d’Ungheria, figlio del re Carlo Umberto. Fu proprio il fortuito rinvenimento dell’antica chiesa sepolta – concludono i frati – a motivare la devota sovrana Giovanna a farvi realizzare sopra il complesso religioso per poi donarlo ai frati francescani con il consenso di Papa Giulio II.

L’Ora Vesuviana on-line

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